28.12.2023 - Quelli che...
Non per fare polemica, ma io me li ricordo quelli che da destra si strappavano i capelli e si battevano i pugni sul petto urlando che no, loro non li volevano pagare i 35 € al giorno per l’alloggio dei migranti che chiedevano asilo politico (1).
Me li ricordo proprio bene, uno per uno. Non ero granché d’accordo con loro, a onor del vero, ma questo non è troppo importante. Forse, diciamocelo francamente, è perfino scontato. Credo infatti sia scontato che essere civili sia come minimo un dovere morale, se non un imperativo. E non serve nemmeno ricordare che noi italiani siamo sempre stati e siamo dei migranti, che Sacco e Vanzetti sono stati condannati a morte, che a Marcinelle sono morti 136 nostri connazionali, che i nostri genitori, nonni, bisnonni sono stati trattati peggio della carne da macello e tanto altro. “L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari” scrisse Antonio Gramsci. Già, la storia non ha scolari. Non è colpa di Gramsci, né della storia stessa, intendiamoci: ché se non si vogliono aprire i libri, la storia non può insegnare niente a nessuno. La storia andrebbe studiata e questo richiede tempo e fatica. La storia, poi, già che ci siamo, andrebbe anche capita, e questo richiede umiltà. Tempo, propensione alla fatica e umiltà: elementi che non appartengono a tutti.
Dicevamo di Gramsci. Un grande italiano. Di padre mezzo albanese e madre lontanamente spagnola. Siamo tutti meticci, insomma. O, se lo si preferisce, tutti geneticamente uguali e provenienti dalla Rift Valley. Tutti africani, ancor prima di essere bianchi, neri, statunitensi, senegalesi, bengalesi e italiani. Tutti diversi, è vero, ma non così tanto da non poter essere ritenuti tutti uguali.
L’obiezione potrebbe essere la seguente: basta con le solite parole e con i soliti concetti triti e ritriti. Perché basta, scusate? Mica è colpa mia se c’è gente che non li capisce. Non è colpa mia se ci sono individui i quali si ostinano a calcolare l’area del cerchio moltiplicando il perimetro per l’apotema invece di seguire la formula r2 π. Non dipende da me se certa gente ignora l’evidenza e se sovente lo fa perché vuole ignorarla.
Siamo italiani e – tra le altre cose – mangiamo la cassata (araba), la carbonara (statunitense) e lo yogurt (turco) (2). Del resto, a dirla tutta, le patate sono cilene (3), i pomodori peruviani (4), i ceci iraniani e iracheni (5) e l’elenco potrebbe continuare. L’olivo proviene dall’Asia Minore (6) e per gli antichi greci era un dono della dea Atena, mentre i sumeri furono assai probabilmente i primi a produrre il vino (7). Io tutto questo lo terrei a mente quando si parla di “made in Italy” (locuzione etimologicamente né dantesca né petrarchesca né manzoniana, se non erro) (8).
Sono testardo, amo compiacermi di quel che affermo e adoro vincere facile, per cui aggiungerei che la moneta è un’invenzione dei lidi (9); che i numeri da noi adoperati sono frutto dell’intelligenza degli indiani e ci sono stati trasmessi dagli arabi (10); che sono stati i cinesi a inventare la carta (11); che parole come “zenit”, “nadir” e “almagesto” indicano che gli arabi hanno avuto un ruolo di assoluta importanza per l’astronomia (12). Potrei continuare a lungo, ma non lo faccio per ovvi motivi. Di certo, gli “italiani” Fibonacci, Galilei, Evangelisti, Alighieri, Petrarca, Boccaccio avrebbero avuto vita più difficile se gli “stranieri” non avessero tanto studiato e tanto prodotto.
Sono invece incontestabilmente italiani due fenomeni come la mafia (13) e il fascismo (14). In questo siamo coerenti: li abbiamo esportati con successo e li facciamo partecipare attivamente al governo del paese. Anzi, meglio, “della Nazione”, come dice con voce querulamente tonitruante la Presidentessa del Consiglio (15).
Il concetto di “nazione” è delicato. Personalmente lo reputo odioso. Esso a mio avviso non è inclusivo, ma escludente. Quando affermiamo “sono italiano” non intendiamo dire chi siamo, ma chi non vogliamo essere. Non vogliamo essere francesi, cinesi, marocchini, statunitensi, iraniani, ma solo italiani. Vogliamo essere puri e non meticci, insomma. Peccato che non si possa non essere meticci (chi scrive, ad esempio, ha un nome di origine basca), che mischiarsi è una fortuna e un arricchimento e che se non ci fossimo mischiati saremmo ancora all’età del ferro. Non (voler) capire questo è atto stupido e ignorante. Un atto “barbaro”, di chi balbetta e non sa parlare, di chi è davvero “straniero” (16). “Stupido è chi lo stupido fa”, si diceva in un film statunitense di grande successo. Alla parola “stupido” può tranquillamente essere sostituita la parola “straniero”.
Le riflessioni mi hanno portato lontano e me ne scuso. Tornerei all’inizio, a quelli che si strappavano i capelli per i 35 € al giorno che il nostro paese spendeva per ospitare i richiedenti asilo (17). Quando li sentivo parlare dicevo a me stesso: “Vedrai che quando governeranno loro, agiranno di conseguenza e spenderanno molto di meno. Saranno coerenti. Magari duri, inflessibili, persino incivili, ma coerenti”.
Sbagliavo.
Nelle scorse settimane, la Presidentessa del Consiglio, Giorgia Meloni, ha firmato un Protocollo di intesa con un discendente di un popolo che il totem politico della stessa Meloni aveva ridotto a protettorato (18): Edi Rama, che di Meloni è omologo.
Il Protocollo prevede che tra la località portuale di Shengjin, 70 km a nord di Tirana, e Gjader venga realizzato un Centro di permanenza per il rimpatrio di migranti. Migranti arrivati non in Albania e che il nostro paese vuole delocalizzare, per così dire, nella patria di Skënderbeu (che noi italiani, invero poco carinamente, ribattezzammo Scannabecchi) (19). In un paio di articoli documentati e ficcanti pubblicati da “L’Espresso” (20), Carlo Tecce ha mostrato che l’Italia spenderà per la realizzazione e la gestione delle strutture oltre 300.000.000 di €. Tecce così commenta: “I dieci Cpr su suolo italiano sono costati 52 milioni di euro in quattro anni, trasformare Shengjin e soprattutto Gjader in enclave italiane ne costa almeno cinque volte tanto per i prossimi cinque anni”. Non solo: il progetto prevede l’edificazione di una “sezione detentiva” che, a regime, potrà ospitare venti persone (due delle quali disabili). Costo totale: 25.000.000 di €. Il che significa che ogni detenuto costerà 250.000 € l’anno, 684,9315 € al giorno, diciannove volte di più di quanto costi un richiedente asilo in Italia (ve li ricordate i 35 € al giorno di cui si parlava all’inizio di questo articolo? Esatto, quelli).
Quindi, quelli che lanciavano strali avvelenati contro i 35 € al giorno ora si vantano di spenderne 684,9315 per spedire in Albania dei poveri cristi affamati.
A questo punto, è difficile trarre una conclusione. Come si può commentare un simile operato senza parlare di approssimazione, incompetenza, inettitudine, malafede e stoltezza? Ovvio che non è possibile.
Pare che non tutti gli albanesi l’abbiano presa bene. Shengjin tra i mesi di maggio e agosto ospita 800.000 villeggianti (il 70% dei turisti albanesi) e viene presentata come una sorta di Rimini d’Oltreadriatico (21). Le contrarietà in loco, dunque, emergono.
Il dramma per le casse pubbliche italiane non ancora colto dai pur acuti osservatori di casa nostra è il seguente: di certo l’onorevole Francesco Lollobrigida, singolare esemplare di cognato d’arte inopinatamente prestato alla politica e addirittura assurto al ruolo di ministro dell’Agricoltura (per meriti che sfuggono allo scrivente), vorrà presenziare all’inaugurazione della struttura, il giorno in cui essa si terrà. Allo stato attuale non risulta esistano treni che colleghino Roma a Shengjin, per cui il nostro prode non saprà quali mezzi arrestare per arrivare a calpestare con le sue vigorose (e speriamo non maleodoranti) suole il suolo albanese. A chi spezzeremo le reni per portarlo lì non ci è dato sapere.
NOTE:
(1) Si veda ad esempio https://www.ilpost.it/2016/09/08/migranti-alberghi-salvini/ .
(3) Cfr. https://www.treccani.it/enciclopedia/patata_(Enciclopedia-Italiana)/ .
(4) Cfr. https://www.treccani.it/enciclopedia/pomodoro_%28Enciclopedia-Italiana%29/ .
(6) Cfr. https://www.treccani.it/enciclopedia/olivo_%28Enciclopedia-Italiana%29/ .
(7) Cfr. https://www.unifi.it/notizie/dall_ateneo/prolusion.html .
(8) Sul tema si rimanda a https://www.treccani.it/enciclopedia/made-in-italy_(Il-Libro-dell%27Anno)/ e https://www.doppiozero.com/la-vera-storia-del-made-in-italy .
(9) Cfr. https://www.treccani.it/enciclopedia/moneta/ , https://www.treccani.it/enciclopedia/le-forme-dello-scambio-e-i-sistemi-premonetali-e-monetali_(Il-Mondo-dell%27Archeologia)/ , https://corriereinnovazione.corriere.it/2020/04/25/esiste-ancora-prima-moneta-usata-pianeta-fu-voluta-creso-oro-9e0a2272-86ff-11ea-9b77-4fc0668b38e0.shtml e http://www.uniroma2.it/eventi/monete/nascita.htm .
(10) Cfr. ad esempio https://www.ingenio-web.it/articoli/perche-i-numeri-arabi-si-chiamano-arabi-e-sono-veramente-arabi/ .
(11) Cfr. https://www.treccani.it/enciclopedia/carta_(Enciclopedia-Italiana)/ .
(13) Cfr. ad esempio https://www.treccani.it/enciclopedia/mafia_%28Enciclopedia-Italiana%29/ e https://www.treccani.it/enciclopedia/le-mafie-dall-italia-al-mondo-e-ritorno_(Atlante-Geopolitico)/ .
(14) Si veda ad esempio https://www.treccani.it/enciclopedia/fascismo/ .
(15) Cfr. Giovanni Belardelli, Con Meloni torna in voga la parola “nazione”, ma non è chiaro a cosa si riferisca, 15 ottobre 2022, in https://www.ilfoglio.it/politica/2022/10/15/news/con-meloni-torna-in-voga-la-parola-nazione-ma-non-e-chiaro-a-cosa-si-riferisca-4545120/
(16) Cfr. https://www.etimo.it/?term=barbaro , https://www.treccani.it/vocabolario/barbaro/ , https://www.garzantilinguistica.it/ricerca/?q=barbaro e https://it.wikipedia.org/wiki/Barbaro .
(17) Si veda anche https://www.unhcr.org/it/risorse/carta-di-roma/fact-checking/rifugiati-4-luoghi-comuni-smentire/
(18) Cfr. https://fondazionefeltrinelli.it/scopri/caos-e-inefficienza-litalia-in-albania-dopo-la-caduta-del-fascismo/ , https://www.ilpost.it/2019/04/07/occupazione-italiana-albania/ , https://www.youtube.com/watch?v=COhvZ0O_zW4&ab_channel=NovaLectio .
(19) Cfr. ad esempio https://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_Scanderbeg .
(20) Mi riferisco a La nuova follia del patto Italia - Albania: spenderemo 25 milioni per un carcere da 20 posti, 20 dicembre 2023, in https://lespresso.it/c/inchieste/2023/12/20/la-nuova-follia-del-patto-italia-albania-spenderemo-25-milioni-per-un-carcere-da-20-posti/47556 e a I costi e le follie dell'accordo tra Italia e Albania sui migranti: ecco il documento, 15 dicembre 2023, in https://lespresso.it/c/politica/2023/12/14/i-costi-e-le-follie-dellaccordo-tra-italia-e-albania-sui-migranti-ecco-il-documento/47529 .
(21) Cfr. Letizia Tortello, Albania, viaggio nella ex base militare dove nascerà il centro migranti voluto da Meloni, 8 novembre 2023, in https://www.lastampa.it/esteri/2023/11/08/news/albania_viaggio_nella_ex_base_militare_dove_nascera_il_centro_migranti_voluto_da_meloni-13844428/ .