2014.05.08 – Spregio

L’evento che ha caratterizzato la scorsa settimana sono stati gli applausi che gli iscritti al sindacato di polizia Sap hanno tributato ai loro colleghi che hanno assassinato Federico Aldrovandi (1).

Sui giornali la notizia è rimasta per un giorno solo, poi è stata rimpiazzata da vicende più soft. C’è stata una condanna, invero nemmeno troppo ferma, da parte del Presidente della Repubblica (il quale, peraltro, da buon golpista qual è sa bene di non essere granché legittimato a dire la sua in certi contesti). Quella macchietta del ministro dell’Interno non ha quasi battuto ciglio, limitandosi a una dichiarazione di circostanza. Il suo diretto superiore, se così vogliamo definirlo, ha invece telefonato a Patrizia Moretti: più che per solidarietà e senso costituzionale, temo per capire che effetto prova papa Francesco quando impugna la cornetta.
Tal Luca Caprini, segretario provinciale ferrarese del Sap, oggi ha rimesso nelle mani del Presidente della Repubblica la medaglia di bronzo al valore civile e il titolo di Cavaliere della Repubblica conferitigli qualche tempo fa. Caprini ha rivendicato di essere stato tra coloro i quali hanno applaudito i colleghi, affermando che gli assassini sono vittime di una campagna mediatica che li ha disumanizzati, aggiungendo persino: “Il povero Federico Aldrovandi è la prima vittima di questa storia, la sua famiglia soffre tutt’ora per la gravissima perdita, ma anche i miei colleghi” (2).
A onor del vero, quando i colleghi di Caprini saltavano sul corpo di Federico Aldrovandi non davano l’impressione di essere così sofferenti, ma da gente che eccede così tanto nei fatti e nelle azioni non ci si può attendere misura nelle parole. Usi ad abusare del proprio potere, agevolati in questo dal vivere in uno Stato di Pulcinella, i membri del Sap dovrebbero essere esentati dalla loro sofferenza quotidiana attraverso lo scioglimento immediato del loro sindacato. E per quanto concerne la medaglia e il cavalierato si deve aggiungere che chi non è degno di indossare una divisa non può fregiarsi di alcun titolo diverso dal più profondo e sincero disprezzo della collettività.
Ai servitori si deve rispetto, ai servi solo spregio.



NOTE
(1): Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/29/aldrovandi-applausi-per-gli-agenti-condannati-al-congresso-sap/968132/
(2): Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/08/applausi-a-chi-uccise-aldrovandi-segretario-sap-riconsegna-medaglia-a-napolitano/977671/