2013.01.11 - I vostri tacchi alti

Ieri sera, dunque, Silvio Berlusconi è andato a “Servizio Pubblico”.

Ho letto vari commenti sulla trasmissione, non condividendone praticamente nessuno.
Sono infastidito dai soloni che criticano per il gusto di criticare. Trovo miseri quelli che dicono che Fabio Fazio è troppo accondiscendente, che Santoro è troppo fazioso e troppo cattivo. Questi diventano poi ridicoli quando scrivono che Santoro ieri sera è stato invece troppo buono e che è un teatrante opportunista.
Si sa, l’invidia è una brutta bestia. Io avrei voluto vederli questi signori ad intervistare Berlusconi. Avrei voluto vederli con un individuo che ha come scopo unico quello di mentire per partito preso, interrompere il giornalista, provocare, insultare apertamente. Li avrei voluti vedere, loro, cosa avrebbero ricavato.
I piccoli personalismi piccolo-borghesi mi mettono pena. “Ah, se ci fossi stato io…”, “Ah, lo dicevo io che tizio e caio sono sopravvalutati…”, “Ah, lo vedi che lo ha fatto solo per l’audience. Io sì che l’avrei fatto come si deve…”. Quanta miseria umana e intellettuale, specie a sinistra.
Ho visto la trasmissione. L’onorevole Berlusconi ha mentito dall’inizio alla fine, si è contraddetto, ha affermato l’inverosimile offrendo uno spettacolo a metà tra l’indecoroso e il ridicolo. Se le cose sono andate così, significa che qualcuno ha incalzato Berlusconi, che ha fatto il proprio dovere di giornalista. Berlusconi ha poi preso a insultare liberamente, cosa di cui è maestro: ha dato dell’ignorante a Michele Santoro, ha criminalizzato la sinistra, ha dato del diffamatore professionista a Marco Travaglio.
Nessuno dei grandi soloni ha espresso vicinanza a Travaglio per gli insulti ricevuti. Il senso di solidarietà professionale si trova sotto i tacchi dei giornalisti e degli intellettuali (peraltro sedicenti) di questo paese. Giornalisti che erano invece in prima fila nell’esprimere la loro solidarietà a quel delinquente (parola sensata e appropriata in quanto riferita a uomo condannato in via definitiva) di Alessandro Sallusti, oggi tacciono, non sia mai che l’editore Berlusconi gli chiuda la porta. Teniamo famiglia, insomma…
Berlusconi ha i tacchi alti per scelta, dunque, e i signori di cui sopra altrettanto, anche se i loro sono fatti di assenza di deontologia.
Tutti volevano il sangue, dunque. Visto che sangue non c’è stato, sono delusi. Tuttavia, se ci fosse stato avrebbero trovato il modo di lamentarsi lo stesso. Se la politica è ridotta a spettacolo si deve soprattutto a queste persone, “le iene negli stadi e quelle sui giornali” come diceva Battiato in una sua canzone.
Fate pace con voi stessi, se ne siete capaci. Io ieri sera ho visto una trasmissione in cui è stata mostrata la pochezza morale e politica di Berlusconi. Gli altri volevano evidentemente fosse fatto quel che essi non sono capaci di fare: guerreggiare con l’ex presidente del Consiglio scendendo magari sul suo terreno, quello dell’insulto, almeno potevano riservarsi la possibilità di parlar male sempre e comunque di Santoro e Travaglio.
Berlusconi vi è stato mostrato per quel che è, non per quello che voleva apparire. Non eravamo da Barbara D’Urso, insomma, anche se ciò non toglie che la D’Urso sia più capace di Aldo Grasso. Vi pare poco? O siete così didascalici da dover avere bisogno ogni volta del sottopancia con scritto “Berlusconi cattivo”?