2013.05.23 - La compagna Di Biase

Il ministro Dario Franceschini deve avere delle doti misteriose. Senza volergli mancare di rispetto, lo scrivente si chiede da anni come abbia fatto Franceschini ad arrivare ai vertici della politica italiana.

Poi lo scrivente – che è una persona stolta – vede che in Parlamento siedono Maurizio Gasparri, Renato Brunetta, Daniela Santanchè, Francesco Boccia e Giuseppe Fioroni, per cui si rende conto che porsi la domanda è del tutto inutile. Voglio dire: perché Gasparri sì e Franceschini no? Mica siamo razzisti. Se c’è posto per il primo, è giusto ci sia anche il secondo. E il posto per quelli bravi? Quelli bravi sono anche pazienti e altruisti, attendano pazientemente…
Il ministro Franceschini, come tutti i clericali, predica di continuo i valori della famiglia e allo stesso tempo divorzia facilmente. Essendo tuttavia un galantuomo, si occupa del futuro di chi alberga nel suo cuore devoto e ballerino. Proprio per questo, negli ultimi giorni sta inviando sms a tutta Roma invitando la popolazione a votare la signorina Michela Di Biase, di anni 32, per le elezioni comunali capitoline.
La signorina Di Biase svolge due professioni: la prima, non meglio definita, presso un’azienda pubblica (1); la seconda presso il signor Franceschini, di anni 54, del quale è fidanzata. A occhio e croce – è sempre detto senza voler mancare di rispetto a nessuno – per la sua attività politica è più importante la seconda.
Al cuore non si comanda, si sa, e meno che mai alle passioni. Gli sms di Franceschini chiedono ai romani tutti: “Caro Xxx, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela Di Biase, la mia compagna, che si candida in consiglio comunale? Dario” (2). Chiedere il voto per una persona in quanto possiede il merito (l’unico, si teme) di essere la compagna di un ministro, risulta allo scrivente cosa di cattivo gusto, se non offensiva. Offensiva per il popolo e per la compagna stessa, ammesso che di ciò si renda conto (cosa poco probabile).
Dario Franceschini ha trascorso tutto il periodo della campagna elettorale a dirci che non si doveva votare per Rivoluzione Civile in quanto, facendolo, si sarebbe consentito a Berlusconi di andare al governo. Per carità, sarebbe stato ingenuo pretendere da un uomo simile argomentazioni politiche di un qualche rilievo, però forse Franceschini farebbe bene a spiegarci le ragioni per le quali oggi governa proprio con l’onorevole Berlusconi. Nell’attesa delle sue illuminanti parole su detto tema, egli invia sms per favorire la sua dolce metà.
A Beppe Grillo la cosa non è andata giù e ha sollevato il caso sul suo blog.
Franceschini si è inalberato e ha detto a Grillo: “Rispetti la mia compagna”. Non so se il leader del M5S abbia replicato qualcosa. Fossi in lui, inviterei Franceschini a rispettare il popolo italiano.



NOTE
(1): Cfr. http://www.micheladibiase.it/aboutus.html
(2): Cfr. http://roma.corriere.it/roma/notizie/politica/13_maggio_22/elez-roma-sms-franceschini-compagna-2221268621629.shtml