2014.03.15 - La mia invidia per chi è di destra

Ci sono verità inconfessabili con le quali prima o poi si devono fare i conti. Una delle mie, di certo la più importante, è che ho sempre nutrito una profonda invidia verso chi è convintamente di destra.

Ho sempre guardato con biliosa ammirazione la saldezza e l’originalità dei valori professati: Dio, patria e famiglia, tutte cose che a me (comunista e non credente) sono sempre appartenute poco. Ancor di più, ho sempre provato una stima incondizionata per la marmorea coerenza con la quale detto paradigma valoriale è stato e viene vissuto. Mai una concessione al cedimento, mai un dubbio, mai un comportamento in contrasto tra quello in cui si crede e come ci si comporta.
Deve essere difficile, e molto, vivere una vita così intransigente, moralmente integerrima, marmorea negli atti come nei fatti. Io, per dire, non ne sarei capace, nonostante mi piacerebbe davvero tanto essere sempre e comunque al di sopra di ogni sospetto, impermeabile alle tentazioni, insensibile alla corruttela. È questo non saper essere altro che umano, troppo umano, che non apprezzo in me e che non riscontro negli uomini e nelle donne di destra. Da qui nascono il dolore, la crisi, l’invidia.
I maligni (tra cui rientro anche io, acido e bilioso) pensavano che per una donna l’unico modo di fare carriera all’interno del Pdl fosse l’abilità nella fellatio. E invece no, ci sbagliavamo come sempre. Prendete il caso di Federica Gagliardi, la quale, come riporta Repubblica.it è stata “assunta in Regione Lazio sotto la giunta di Renata Polverini [e …] dopo aver fatto parte del comitato elettorale della Polverini, ha ricoperto il ruolo di capo della segreteria del segretario generale del Lazio” (1) ed è diventata celebre in quanto nel 2010 Silvio Berlusconi ha voluto che l’accompagnasse in alcune missioni diplomatiche. Ebbene, Federica Gagliardi ha dimostrato all’universo mondo che le cose stanno così, che le fellatio non sono tutto nella vita. Ci vuole anche la cocaina, infatti, e Gagliardi ne portava ben 24 kg nel bagaglio a mano. Se ne sono accorti quei comunisti dei finanzieri di Napoli, in servizio presso l’aeroporto di Fiumicino. Ora Federica Gagliardi è in galera come Silvio Pellico, a dimostrazione del perseverare dell’ingiustizia nello spazio e nel tempo.
Chi pensa, sempre da maligno, che il valore della famiglia non sia poi così diffuso a destra, è in malafede. Lo dimostra la recentissima vicenda di Geronimo La Russa, figlio del prode Ignazio, il quale, a detta de “L’Espresso”, nel 2010 avrebbe fatto fraudolentemente sottoscrivere alla nonna 86enne un’assicurazione sulla vita che aveva lo stesso Geronimo come beneficiario. “Ho sempre avuto con mia nonna un rapporto splendido”, si è difeso La Russa jr. (2). Del resto, con quell’espressione dolce e intelligente perennemente stampata sul viso come potremmo non credergli? Perché, visto che amo così tanto la nonna, non tenere tutti per me i suoi denari, deve aver giustamente pensato il piccolo Geronimo, evitando che si disperdano in tanti rivoli? E se La Russa jr. non ha detto alla nonna che quella che stava firmando era una polizza sulla vita e non un normale conto corrente bancario è stato perché non voleva darle a pesare tanto amore di nipote. Una storia che fa venire le lacrime agli occhi.
I maligni affermano anche che Mauro Floriani, ai più noto come il marito di Alessandra Mussolini, non solo, per usare un eufemismo, andasse a puttane, ma che le donne da lui pagate per fare sesso fossero anche quindicenni. È ovviamente una vile canagliata degli invidiosi. Quando le voci sulle frequentazioni di Floriani hanno iniziato a diventare grida, il signor Mussolini si è spontaneamente presentato dai Carabinieri per dire che di certo nei tabulati telefonici delle due quindicenni su cui stavano indagando si sarebbe trovato il suo numero ma che lui no, lui a letto con le prostitute-bambine non c’era andato (3). È chiaro che Floriani telefonava alle quindicenni per dare loro i compiti a casa: “Per domani devi fare la versione di greco. Ripassa anche le guerre greco-persiane ché la professoressa di storia interroga. Fossi in te, andrei volontaria, è un 8 assicurato!”. Floriani è un uomo di destra (con cotanta moglie, poi!!!), tiene ai valori della famiglia, anche quando la famiglia non è la sua. Egli passa tutti i santi pomeriggi a telefonare alle quindicenni della provincia di Roma per assicurarsi che abbiano studiato, è il buon samaritano dell’istruzione pubblica. Ci vorrebbe un uomo così in ogni condominio, altro che storie. Un uomo tutto d’un pezzo (e non mi riferisco all’inturgidimento del pene) che mette in pratica le sacrosante battaglie politiche della moglie: il family day, la lotta contro la pornografia infantile, il no all’aborto e chi più ne ha, più ne metta. Cosa posso fare io per non essere da meno rispetto alla mia consorte, si chiede tutti i giorni Floriani ammirando la saggezza, lo spessore culturale e i toni oxfordiani della moglie. Ed ecco che telefona alle ragazzine, ore al cellulare per coglierne i drammi adolescenziali, supportarle nella loro fragilità, essere per loro un sostegno al contempo amicale e paterno perché – diciamocelo chiaramente – non tutte le minorenni hanno la fortuna di essere nipoti di Mubarak. La stampa prezzolata ha già però attivato la macchina del fango e afferma che il più che cinquantenne Floriani avrebbe ammesso di aver romanamente infilato la propria verga negli orifizi di ben due minorenni, non sapendo che esse fossero tali ma pensando invece che avessero 19 anni (4). Già, perché all’Università non si danno più i compiti a casa. È ovvio che si tratta di una montatura, come ci permettiamo di pensare il contrario?
Guardando la nostra invidia, la nostra pochezza e il nostro becero parlar male di loro, ogni uomo e ogni donna di destra affermerà “non ragioniam di lor ma guarda e passa”.
E poi via, tutti al puttan tour.



NOTE
(1): Cfr. http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/03/13/news/fiumicino_fermata_con_24_chili_di_droga_la_dama_bianca-80919875/
(2): Cfr. http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/03/13/news/geronimo-la-russa-e-la-lite-sul-patrimonio-della-nonna-1.157082
(3): Cfr. http://www.repubblica.it/cronaca/2014/03/11/news/baby_squillo_indagati_venti_clienti_c_anche_il_marito_della_mussolini-80702222/
(4): Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/14/mauro-floriani-il-marito-di-mussolini-ho-avuto-rapporti-credevo-avesse-19-anni/913568/