2012.12.23 - Sotto tutela

Ho già parlato della candidatura di Ingroia. Credo essa abbia dei limiti e dei punti di forza. L’idea del passo indietro dei partiti chiesto dall’ex magistrato, ad esempio, mi pare rappresenti ambedue le cose.

 

Il ricorso alla cosiddetta società civile (termine dal significato piuttosto fumoso) è positivo, ma non si può chiedere ai partiti che appoggiano questo schieramento di limitarsi a fare i portatori di voti senza poter essere rappresentati in Parlamento, altrimenti si ha una concezione strana della democrazia. Certo, i partiti sono in crisi e quelli che appoggiano il cosiddetto quarto polo (Idv, Prc, Pdci, Verdi…) non vivono un momento di grande legittimazione popolare, ma questo non vuol dire che si possa prescindere da essi.
Mi ha fatto tuttavia piacere, e molto, leggere che Nichi Vendola ha aperto a Ingroia. “Auspico una interlocuzione con Ingroia ma spetta al capo della coalizione sciogliere questo nodo. Io dico solo che se Bersani aprirà questa porta o finestra farà bene. Le domande che Ingroia pone, a partire da quella di una relazione più forte tra politica e società, sono domande cui occorre rispondere positivamente. Ci sono con lui delle sensibilità cui guardare con attenzione, per questo dico che una interlocuzione deve e può esistere” (1).
È tangibile in Vendola il tentativo di operare un riavvicinamento tra le varie componenti della sinistra, dilaniata da divisioni interne davvero misere. Senza farsi illusioni, mi pare che sia un evento da salutare con gioia. Si potrebbe obiettare che in fondo queste dichiarazioni a Vendola costano poco in quanto ad avviare un dialogo dovrebbe essere Bersani, ma se al Presidente della Regione Puglia non fosse interessato il rapporto con quel che c’è alla sua sinistra avrebbe taciuto. Almeno a mio avviso.
Pietro Ichino non si candiderà con il Pd. Si è proposto come esponente di punta del fronte montiano in Lombardia (2). Nessuno si preoccupi, il Pd non perderà un voto da tale defezione. Mi pare invece più seria la rinuncia a ricandidarsi di Antonio Boccuzzi, il quale ha accusato il Pd torinese di non averlo appoggiato nella sua lotta in favore della sicurezza dei lavoratori (3). A Boccuzzi esprimiamo affetto e solidarietà.
Ignazio La Russa pare voglia candidare i due marò italiani accusati di aver ucciso due pescatori indiani. Francesco Storace pare candiderà Umberto Vattani, il tristemente famoso console che canta motivetti fascisti. La destra questo è: un’ammucchiata di persone tanto socialmente pericolose quanto politicamente incapaci e truci. A completare questo carnevale sanguinario e ridicolo ci pensa ovviamente Silvio Berlusconi, il quale oggi ha trovato il modo di litigare con Massimo Giletti (!!!) accusandolo di interromperlo. Berlusconi ha poi affermato: “Stanotte ho avuto un incubo: c’era Monti al Governo, Ingroia alla Giustizia, Fini nelle fogne e non le dico cosa faceva la Bindi...” (3). Se fino a oggi il livello era terra terra, ormai si sta scavando in profondità.
Mario Monti, invece, non si candiderà. È senatore a vita, chi glielo fa fare di presentarsi alle elezioni? La democrazia, potrebbe obiettare il lettore ingenuo. Ecco, appunto: il lettore ingenuo. Monti capeggerà comunque il gruppo centrista (Casini, Acli, Montezemolo e compagnia), per cui non si curerà troppo di schierarsi contro il Pd che lo aveva appoggiato. Tanto si alleeranno, dirà il solito lettore ingenuo. Può darsi, ma è meglio non fidarsi. Se il centro si divertisse ad attrarre i moderati del Pd e quelli del Pdl, ad esempio?
Monti non accetterà mai di candidarsi in quanto sottoponendosi al giudizio popolare consentirebbe al popolo di pronunciarsi su un esecutivo che ha posto in essere una politica classista e antipopolare, iniqua, intrinsecamente recessiva e chi più ne ha più ne metta. Soprattutto, il popolo giudicherebbe un operato voluto anche da paesi stranieri i quali, appoggiando Monti, hanno tutelato interessi eminentemente propri. Questo non deve sminuire le gravissime responsabilità di Berlusconi sullo sfascio dei conti pubblici (i quali, però, con Monti non paiono migliorati, e non è un caso), ma serve a far capire che in quest’ultimo anno il nostro paese è stato posto sotto una tutela dalla quale non usciremo a breve.



NOTE
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2012/12/22/news/ingroia_indeciso_candidatura-49281574/
(2): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2012/12/23/news/ichino_pronto_a_candidarmi_nella_lista_monti-49361354/
(3): Cfr. http://www.lastampa.it/2012/12/23/italia/politica/berlusconi-attacca-casini-e-fini-i-peggiori-traditori-della-mia-vita-DFLy6JrwWfSAg6vj1yyqMK/pagina.html