2013.03.27 - Le troie e lo stolto (con aggiornamento)
Franco Battiato non ha usato giri di parole.
In visita al Parlamento europeo in veste di assessore alla
Cultura della Regione Sicilia, il cantautore ha infatti affermato: “Ci sono
troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un
casino” (1).
Ho un’enorme stima di Laura Boldrini, la quale ha replicato: “Sono parole
volgari e offensive. Respingo nel modo più fermo l'insulto che arriva da
Battiato alla dignità del Parlamento”.
Ho rispetto per Piero Grasso, che ha commentato: “Senz'altro esprimeremo il
nostro disagio presso il governatore della Sicilia per le frasi
dell'assessore”.
Bene.
A uno stolto come me, però, non torna una cosa. Perché si condanna Battiato e
non le troie? Per quale ragione si reputa esecrabile una frase e non il
contesto che questa stessa frase descrive? Le istituzioni sono più vilipese da
un’affermazione certo durissima, ma non falsa, o dalla presenza di meretrici
più o meno qualificate che occupano scranni parlamentari in virtù delle loro
frequentazioni? Meretrici intellettuali e carnali, intendiamoci.
Battiato ha detto infine che non chiederà scusa (2). Ci mancherebbe solo
questo. Massima solidarietà, maestro.
PS: Apprendo solo ora che Rosario Crocetta ha sollevato Franco Battiato da ogni incarico in seno al governo regionale siciliano. Battiato avrebbe offeso le istituzioni, ha affermato Crocetta, il quale ha aggiunto di aver passato una notte insonne in seguito alle parole del cantautore. Non mi risulta che lo stesso Crocetta abbia accusato disturbi del sonno pensando a certe/i parlamentari. Ognuno dorme come e quando merita, evidentemente.
NOTE
(1): Cfr. http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/03/26/news/palermo_parlamento_battiato-55391575/
(2): Cfr. http://video.repubblica.it/politica/battiato-non-chiede-scusa-per-la-frase-sulle-troie-in-parlamento/123596/122087