2014.02.09 – Inutili

Deve essere stato uno scontro tra titani quello tra Marco Pannella e i giovani che partecipavano alla manifestazione antiproibizionista tenutasi sabato a Roma, a Piazza Bocca della Verità.

Uno scontro tra titani in quanto, diciamocelo francamente, tra l’ottuagenario leader radicale e i ragazzi che tali più non sono e non se ne rendono mai conto non si sa chi abbia il cervello più in pappa.
Mi ha colpito e mi colpisce la ricercata trasandatezza di questi gruppi di sedicente sinistra: il portavoce degli organizzatori della “Million marijuana march”, per dire, si chiama Mefisto (1). Non di cognome, si badi bene, è il suo nome d’arte. E che dire dell’ala giovanile della sezione italiana del Partito del lavoro della Corea del Nord, che si è autonominata Tilt?
Non è una questione prettamente nominalistica, ma di contenuti. In questo periodo di devastante offensiva padronale si dovrebbe scendere in piazza per molte ragioni nobilissime: per gli operai di Porcia che l’Electrolux vorrebbe far lavorare per 800 Euro al mese senza più nemmeno il tempo per andare a urinare; per la difesa dell’istruzione pubblica, visto che nei prossimi anni si taglierà l’insegnamento della Storia dell’arte poiché non ci sono soldi per i docenti; per i cinquecento giovani che il Ministero dei beni culturali vuole assumere per 600 Euro al mese; per il diritto al lavoro; per la Costituzione vilipesa e lordata da destra e da sinistra; per mille e un’altra ragione.
Invece questa sedicente sinistra tardo-fricchettona e borghese, cittadina e snob, scende in piazza per la canna libera. Non per il lavoro e i diritti, non per i deboli e gli sfruttati, insomma, che pare brutto e demodé. Per fare quel che cazzo le pare, sia detto con tutto il rispetto, in quanto i porci comodi propri evidentemente sono ritenuti più interessanti e carichi di appeal dei drammi sociali.
È ovvio, la vita è fatta di priorità. La politica pure.
Chiediamoci però per quale ragione la gente vota Beppe Grillo e non la sinistra.
Se ieri qualcuno si fosse affacciato su Piazza Bocca della Verità avrebbe avuto una buona occasione per darsi la risposta più giusta.
La politica è fatta di priorità, dicevamo.
Le nostre ci hanno resi inutili.




NOTE
(1): Cfr. http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/02/08/news/marijuana_march_in_centro-78031997/