2012.12.10 - Io, della vita, non ho mai capito niente
Io, della vita, non ho mai capito niente.
Non lo dico da oggi, intendiamoci, ma proprio oggi ne ho avuto la conferma definitiva.
Io, nella
vita, non ho mai seguito la trasmissione di Radio Padania “Padanismo e vita
extraterrestre". Se non l’ho fatto, mea grandissima culpa, è perché ne
ignoravo l’esistenza. Gli avi di Denis Diderot hanno da tempo messo una radio
sulla lapide del celebre congiunto con la scritta, invero vagamente
irriguardosa, “Trisavolo, renditi conto dove risiede il vero Illuminismo!!!”.
Più offensivo il biglietto incollato sulla radio deposta sulla presso la tomba
di Auguste Comte: “Positivista di ‘sta fava, ascolta!!!” è stato vergato in
color blu elettrico glitterato.
Già, cos’è la scienza senza “Padanismo e vita extraterrestre”? Qualcosa di più
doloroso dell’assenza dell’apostrofo rosa tra le parole “t” e “amo”, c’è da
presumere.
Con la trasmissione ha qualcosa a che fare – non poteva essere altrimenti – il
nume tutelare del sapere e della morigeratezza verbale e intellettuale, Mario
Borghezio.
Oggi “Il Fatto quotidiano” gli ha doverosamente dedicato un’intervista, visto
che il tema è – come si suol dire – scottante. Borghezio non ha mancato di
esporsi mettendoci la faccia (che, lo diciamo a beneficio degli stolti, è
quella contraddistinta dalla presenza degli occhiali e non quella coperta dalla
parte posteriore dei pantaloni). Egli ha dettato parole supreme a Fabrizio
d’Esposito: “[un parlamentare europeo di sinistra] mi disse di temere che le
maggiori cancellerie del mondo coprano l’esistenza degli Ufo. Anche io un tempo
ero fra gli scettici, ma poi un giorno ascoltando Radio Padania cominciai a
interessarmi della questione”.
Ecco perché sono abulico, disinteressato, privo di stimoli: perché non seguo
Radio Padania. Ed ecco – ma è superfluo affermarlo – perché mai ho creduto agli
Ufo. Sono un idiota.
Borghezio, però, non è uomo da dichiarazioni stringate. Il sapere si sa, tende
alla complessità e richiede un’ampia articolazione verbale per essere riportato
alle masse vili e plebee. “Abbiamo una documentazione scientifica notevole. Ci
sono le prove di veicoli extraterrestri. E se ci sono i veicoli ci deve essere
pure qualcuno dentro”, ha testualmente affermato Borghezio, facendoci
comprendere che egli è patentemunito.
Poi, visto che l’uomo nulla lascia al caso: “So per certo che ci spiano, ci
tengono sotto controllo. Ci temono. Gli alieni hanno paura dell’uso che
possiamo fare del nucleare”. E qui non è che gli si possa dare torto.
Del resto, se noi non siamo soli nell’universo, nemmeno Borghezio è isolato dal
punto di vista intellettuale: “Anche la Chiesa si è pronunciata. Ha detto che
non è da escludersi una forma di vita esterna”.
Vinto dall’eloquio, e convinto dello spessore da statista di Borghezio,
d’Esposito pone la domanda finale: “Mobiliterà il Parlamento europeo?”. La
risposta di Borghezio è uno squarcio di luce nel buio del sonno della ragione
che genera mostri: “Sì e spero di avere un sostegno trasversale. La politica
non può più eludere la questione”.
Io – e lo dico sommessamente – prima del Parlamento europeo mobiliterei gli
Alcolisti anonimi (1).
NOTE
(1): Le dichiarazioni di Borghezio sono prese da Fabrizio d’Esposito, Ufo, Borghezio: “So per certo che ci
spiano. Ci temono per il nucleare”, http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/10/ufo-borghezio-so-per-certo-che-ci-spiano-ci-temono-per-nucleare/440673/