2023.12.31 - Dell'incutere ribrezzo, ovvero se Feltri è più a sinistra di Sala

È la vigilia di Natale. L’onlus milanese “Pro Tetto” organizza, come consuetudine, un pranzo per chi non ha una casa. È un momento di ritrovo e di sensibilizzazione per chi una casa invece ce l’ha, affinché non dimentichi i meno fortunati. Il tutto si svolge nella bellissima Galleria Vittorio Emanuele.

A un certo punto arrivano i Vigili Urbani, i quali fanno sgomberare la piccola tavolata e elevano ai danni di “Pro Tetto” una contravvenzione di 230 € per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Che “Pro Tetto” non abbia chiesto particolari autorizzazioni è pacifico. Del resto, perché chiedere un’autorizzazione per far pranzare in strada gente che in strada vive? Quale senso avrebbe?

Si potrebbe obiettare: esistono le regole. L’obiezione è facilmente aggirabile. Le regole esistono per evitare soprusi dei forti ai danni dei deboli. I deboli – infatti – proprio perché tali non possono commettere soprusi sui forti. Quando una regola danneggia un debole non è una regola poiché essa stessa diventa un sopruso. “Il sabato è stato fatto per l’uomo, non l’uomo per il sabato”, disse Gesù ai farisei (Marco, 2; 23-28). Aveva ragione.

Le regole, dicevamo. Sempre all’interno della Galleria Vittorio Emanuele la celebre casa di moda Gucci ha allestito un albero di Natale piuttosto particolare con lo scopo di farsi pubblicità. Costo dell’operazione (e di altre che l’affiancano)? Un milione di €, pare (1). Sono arrivati gli attivisti di Ultima Generazione e lo hanno imbrattato con vernice arancione. Gli ambientalisti sono stati ricoperti da insulti (2), perché – si sa – pensare non è mai cosa buona e giusta, almeno per certa gente. In realtà, contrariamente a quanto vogliono darci a pensare i media mainstream, quelli di Ultima Generazione non sono degli smidollati babbei, ma si muovono con consapevolezza. Questo è il loro comunicato successivo all’imbrattamento:

 

Milano, 29 dicembre 2023

Questa mattina alle 11.30, tre cittadini aderenti alla campagna FONDO RIPARAZIONE, promossa da Ultima Generazione, hanno gettato secchi di vernice lavabile arancione sull’albero di Gucci in Galleria Vittorio Emanuele a Milano. Sono stati portati via dalle forze dell’ordine alle 12.

Elisa, 26 anni di Milano, ha dichiarato: “Partecipo oggi alla colorazione di questo albero che non ha niente di celebrativo, ma è simbolo della ricchezza di pochi e dell’oppressione di molti. Siamo nel 2023 e non c’è niente di normale in questo Natale, non c’è niente di normale in un’azienda che fattura 10 mld l’anno, dà un milione in beneficenza e intanto continua ad alimentare un sistema di lusso e di consumo che sta decretando la nostra condanna a morte.”

 

BASTA SPAZIO AL SUPER LUSSO

Invece di concedere il prezioso spazio della Galleria Vittorio Emanuele ad una multinazionale del lusso, alimentando così la chimera del consumismo, il Comune di Milano potrebbe usare questo luogo a favore di iniziative sociali o istruttive per tutta la popolazione. Visto le varie polemiche, chiediamo al Sindaco Sala se intende usare i soldi di questo “Gift of love” per sostenere le persone a basso reddito o per nuovi progetti inutili.

Può il salotto buono di Milano avere un’altro [sic!!!] uso oltre a quello dello shopping? L’albero di Gucci, oltre ad essere stato ampiamente criticato, è simbolo di un stile di vita totalmente insostenibile. Un stile di vita scandaloso davanti al divario economico in Italia. Secondo il rapporto Oxfam Italia: la ricchezza posseduta dai 50.000 italiani più ricchi supera di tre volte quella dei 25 milioni di italiani più poveri. Con questo gesto denunciamo la complicità delle multinazionali del lusso e il governo nel sostenere un modello economico che permette ad una fetta minuscola della popolazione di accumulare vergognose ricchezze e di abusare selvaggiamente delle risorse planetarie.
Milano è la prima città per consumo di suolo pro capite nella regione, cosa che la rende estremamente vulnerabile agli eventi estremi per i quali Milano è seconda in classifica nel 2023. Quante alluvioni e siccità ancora dovranno esserci per capire che la crisi climatica è un problema anche di distribuzione della ricchezza?

OLTRE IL METODO DI PROTESTA

I nostri metodi sono antipatici? Non esiste protesta convenzionale che abbia avuto successo, è per questo che usiamo la disobbedienza civile nonviolenta. Ultima Generazione è molto di più di un gruppo di persone che bloccano le strade o colorano un monumento: è un progetto concreto di nuova democrazia, che si fonda proprio sul riprendere la responsabilità di agire in prima persona come cittadini, a maggior ragione perché chi ci rappresenta ci mette in carcere anziché rispondere alla nostra richiesta di prendersi cura di chi è più fragile ed indifeso (3).

 

Ora, al netto del fatto che scrivere “un’altro” è un atto bestiale, le riflessioni di Ultima Generazione tanto peregrine non sono. La vernice, peraltro, è lavabile con semplice acqua e danni economici non ci sono stati. Anzi (purtroppo la società dello spettacolo riserva dei cortocircuiti impressionanti), Gucci ha avuto come conseguenza una bella ondata di pubblicità non richiesta.

Resta un fatto: mentre i ricchi tutto possono comprare – persino lo spazio della Galleria Vittorio Emanuele per installarvi opere di nessun valore artistico (basta sganciare un milione di € e il gioco è fatto) – i senzatetto devono essere cacciati dal consesso civile. Se provano a impossessarsi per un paio d’ore delle zone destinate ai ricchi, arriva il potere (il quale, duole dirlo, troppo spesso è espressione non del popolo ma del solo popolo dei ricchi) e li caccia dopo averli multati: occupazione abusiva di suolo pubblico per aver mangiato un piatto di lenticchie e cotechino nella Galleria Vittorio Emanuele. Un sacrilegio essere poveri dinanzi al benessere.

Ora, diciamocelo francamente: i Vigili Urbani non agiscono da soli. Agiscono perché qualcuno li manda sul posto. In ogni caso, i Vigili Urbani dipendono dal sindaco, che a Milano corrisponde al nome di Giuseppe Sala, gagliardo supermanager di destra a capo di una giunta sedicente progressista. Se prima abbiamo parlato dei cortocircuiti della società dello spettacolo, un breve riferimento a quelli della politica non può non essere proposto. La sinistra troppo spesso va al potere proponendo uomini di destra che fanno politiche di destra: Sala non è l’unico caso, anzi… In frangenti come questo, non si propone più un modello proprio di società, ma si incarna il modello altrui infiocchettandolo di buonismo e sconcertanti banalità come il politically correct. Il potere per il potere, insomma. Il potere non più come servizio in favore della collettività, bensì come servizio in favore di se stessi, come cooptazione nel sancta sanctorum del Capitale.

Mi ricordo ad esempio quando a marzo gli attivisti di Ultima Generazione imbrattarono con la loro vernice atossica le pareti di Palazzo Vecchio, a Firenze. Dario Nardella, che del capoluogo toscano è sindaco, fece il diavolo a quattro, insultò i militanti ambientalisti che lo costringevano a sprecare l’acqua pubblica e si fece riprendere mentre ripuliva la facciata del Comune. Tutto fa brodo nel rutilante mondo della politica-spettacolo, luogo in cui i consensi si prendono non con i fatti, ma con gli atti demagogici (e luogo in cui Gucci e Nardella finiscono con l’essere esattamente sovrapponibili). Il prode primo cittadino diede dei barbari agli imbrattatori (4) e solo i più acuti ricordarono che egli pochi anni prima si vantava di voler adoperare l’acqua per bagnare i marciapiedi e le gradinate dove i turisti non abbienti si volevano sedere per riposare e magari mangiare un panino o dove i senzatetto conducevano la loro grama esistenza (5). In questo caso, per l’ottica nardelliana l’acqua non sarebbe stata sprecata, perché sarebbe stata adoperata da un ricco contro i poveri: Firenze non è e non deve essere una città, ma un enorme museo-shopping autocalifornicato dove solo i benestanti possono avere accesso.

Nardella e Sala sono l’espressione della stessa faccia della politica sedicente progressista, fatta dai forti a favore dei forti, incentrata sulla difesa dei privilegi, i quali non vengono più visti come tali, ma vengono difesi e presentati come valori conseguenti al merito e all’intelligenza. La differenza tra destra e sinistra sta proprio qui, nel modo in cui si interpretano i privilegi: chi è di sinistra li combatte perché li vuole sradicare, chi è di destra dice che tali non sono, li accetta, li difende e trova motivazioni pseudointellettuali per legittimarli.

Sala nulla ha fatto per far togliere la multa a “Pro Tetto” e questo la dice lunga sul suo afflato progressista. La contravvenzione è talmente odiosa che un reazionario a tutto tondo come Vittorio Feltri è andato in banca per pagarla (6). Di lì a poco, il fondatore di “Libero” (di “Libero”, si badi bene, non di “Liberation”) ha scritto:

I senzatetto sono stati multati perché erano disturbanti. Non per lo spazio, risicato, che occupavano, bensì perché ci sbattevano in faccia una verità che preferiamo ignorare. E questa verità consiste nella miseria, che non è lontana da noi, ma che con noi convive, anche se ci illudiamo di scacciarla (7).

E se perfino Vittorio Feltri (ripeto, Vittorio Feltri) è più a sinistra di noi, significa che abbiamo fallito tutto e che non serviamo a niente. Soprattutto, temo, significa che da un punto di vista etico incutiamo ribrezzo (8).

 

 

 

NOTE

(1)            Cfr. https://www.fanpage.it/stile-e-trend/moda/gucci-illumina-la-galleria-vittorio-emanuele-a-milano-1-milione-di-euro-per-luci-e-albero-di-natale/ .

(2)            Cfr. https://www.ansa.it/sito/videogallery/italia/2023/12/29/milano-blitz-di-ultima-generazione-sullalbero-di-gucci_e9bf0251-69ae-489d-8ff8-9eb143a365e7.html .

(3)            Da https://www.radiondadurto.org/2023/12/29/ultima-generazione-vernice-sullalbero-di-gucci-a-milano-prosegue-la-campagna-fondo-riparazione-per-i-danni-climatici/ .

(4)            Cfr. https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/ambientalisti-palazzo-vecchio-km2zqhl3 .

(5)            Cfr. https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/bivacchi-marciapiedi-acqua-47bd291c .

(6)            Cfr. https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/multa-clochard-galleria-feltri-protetto-s40h8xga .

(7)            Citato in https://www.iltempo.it/personaggi/2023/12/30/news/vittorio-feltri-multa-senzatetto-pranzo-galleria-natale-beneficenza-37980862/ .

(8)           Sulla vicenda si veda https://www.open.online/2023/12/28/milano-pranzo-natale-senzatetto-multa/ .