2014.11.10 – Aplomb
Il gesto compiuto dai giovani dei centri sociali di Bologna nei confronti di Matteo Salvini mi pare moralmente encomiabile. Chiunque alimenti il razzismo si macchia di un crimine che va punito. E chi si incarica di punire i razzisti è un cittadino meritevole.
Altro discorso
va fatto sull’opportunità politica di salire sull’auto del segretario della
Lega Nord e spaccargli il parabrezza posteriore. Non condanno la violenza dei
giovani anti-razzisti. È mia convinzione inestirpabile che la violenza sia
un’arma (quasi sempre l’unica) a disposizione di chi ha meno. Poi, nello
specifico, un pugno su un parabrezza è infinitamente meno violento (e più
civile) delle becere contumelie che i leghisti riversano sui rom. Il problema
sta nel fatto che Salvini doveva trovare il modo di far passare sotto silenzio
alcune notizie: l’imminente chiusura del quotidiano di partito “La Padania”, la
messa in cassa integrazione di una settantina di dipendenti del partito e il
fatto che la Lega abbia rinunciato a costituirsi parte civile nei confronti di
Francesco Belsito, l’ex tesoriere del partito. Evidentemente il nostro Salvini
ha paura che Belsito davanti ai giudici riveli tutti gli altarini della Lega e
dei suoi dirigenti.
Anche Salvini è un ometto politico che dice di incarnare il nuovo e invece
rappresenta il peggio di questo paese: l’amoralità, l’ignoranza e la
cialtroneria, il tutto in salsa razzista. Ciò non toglie che egli sia scaltro e
che l’incidente lo abbia cercato per nascondere sotto il tappeto la polvere
della sua pochezza. Da questo punto di vista, dunque, bloccarlo e insultarlo
non è stato produttivo. Ma eticamente quel gesto è stato encomiabile.
Salvini ha detto che tornerà a vedere se i rom pagano le bollette della luce.
Credo farebbe molto meglio a verificare se la Lega faccia altrettanto. Di certo
si rifarà vivo: di cose da far passare in secondo piano il suo partito è pieno.
Provocherà barricandosi dietro alla polizia, sputerà luoghi comuni e leggende
con quell’aplomb da ruttatore indefesso che ha sempre contraddistinto l’etica e
l’estetica politica della Lega.
Quanti antirazzisti troverà la prossima volta? Credo due, tre, dieci volte più
di sabato. Cosa faranno non mi è dato sapere. So che avranno ragione e tanto mi
basta.