2013.03.17 - Talmente bello che commuove
Sono uno dei tanti firmatari dell’appello “Facciamolo!” promosso da “la Repubblica” (1).
Non ho votato né Pd, né M5S e – elettoralmente parlando –
rifarei le medesime scelte che ho fatto.
Ciò detto, è giusto che chi ha vinto le elezioni governi. Da questo punto di
vista, mi pare che un esecutivo Pd-Sel-M5S sia la cosa più logica e sensata.
Bersani e Vendola mi pare se ne siano resi conto da tempo, mentre chi si deve
svegliare è Beppe Grillo.
Credo che il leader del M5S stia dimostrando in questo periodo tutta la sua
ingenuità politica. Alle ultime elezioni ha letteralmente trionfato e si trova
di fronte un potenziale alleato cui può imporre di tutto (mi riferisco al Pd).
Non potevano e non possono darsi condizioni migliori per Grillo e i suoi, è
come se l’arbitro avesse messo il pallone sul dischetto del calcio di rigore e
abbia fatto girare dall’altra parte il portiere della squadra avversaria.
Grillo invece cosa chiede? Che il portiere avversario addirittura se ne vada.
Questa – lo dico con un certo dispiacere – è presunzione abbinata a totale
incapacità di leggere il quadro politico. Grillo non deve illudersi in quanto
non è detto che, qualora si torni presto alle urne, il popolo sia disposto a
fornirgli maggiori consensi. Se il popolo si accorge che lui gioca come e
peggio dei socialisti dei tempi d’oro, gli elettori fanno presto a punirlo
ritornando a votare per quei partiti scaricati a febbraio.
Grillo ha vinto? Governi!
Dimostri all’Italia cosa è in grado di fare. Per adesso la presenza del M5S è
stata importante per consentire che Laura Boldrini e Piero Grasso diventassero
presidenti rispettivamente di Camera e Senato. Grazie ai grillini oggi è più
difficile imporre nomi di apparato e per questo tutti abbiamo il dovere di
ringraziare il M5S. Ma domani cosa succederà?
Se Beppe Grillo sarà intelligente, i suoi uomini si alleeranno con il Pd e gli
imporranno una politica di rinnovamento la quale non può che trovarci concordi:
abbandono immediato della Tav, incremento delle spese per la ricerca, drastica
riduzione delle spese della politica e quant’altro.
Se Grillo invece continuerà a tirare la corda, questa si spezzerà e i suoi
uomini inevitabilmente finiranno per confluire in Sel o nel Pd (oppure
fonderanno un partito nuovo che si alleerà con questi ultimi). Del resto, ciò è
già successo per l’elezione di Piero Grasso alla Presidenza del Senato. Siamo
d’accordo sul fatto che Grasso in passato ha avuto dei comportamenti non condivisibili,
però non possiamo dire nemmeno per scherzo che egli sia equivalente a Renato
Schifani. Infatti, diversi parlamentari del M5S lo hanno capito, hanno
rifiutato di obbedire al grande capo (il quale chiedeva astensione) e hanno
consentito l’elezione di Grasso.
Per quello che può valere il mio parere (cioè nulla), l’Italia può conoscere un
periodo di cambiamento. Tutto dipende dai grillini.
Infine, non è possibile non inchinarsi dinanzi al discorso pronunciato da Laura
Boldrini per il suo insediamento alla Presidenza della Camera. Erano anni che
non sentivo parole così intelligenti e profonde. Questa donna ha parlato della
necessità di combattere la povertà e non i poveri, ha ricordato il dramma degli
esodati, ha citato l’antifascismo quale valore fondante della nostra Repubblica
(che differenza con quel signore piccolo piccolo di nome Luciano Violante!), ha
speso parole per le migliaia di uomini e donne il cui sogno di avere una
dignità è affondato in fondo al Mediterraneo, ha chiesto impegno per dare un
lavoro a chi non ce l’ha. Non vorrei dire una cosa populista, ma quando ho
sentito parlare Boldrini mi sono chiesto se davvero il mio televisore fosse
sintonizzato sulla televisione italiana. Nel momento in cui ne ho avuta
conferma, ho sentito la commozione impadronirsi di me (come, se posso
permettermi, Nichi Vendola quando Boldrini ha finito di leggere il suo
discorso).
Abbiamo molto da lamentarci quando osserviamo la politica di questo paese.
Tuttavia, non siamo ancora autorizzati a pensare che non esistano persone
capaci, intelligenti, preparate e sensibili. Laura Boldrini è una di queste ed
è indicibilmente bello poter guardare a una donna delle istituzioni con
fiducia. Talmente bello che commuove.
httpv://www.youtube.com/watch?v=0X0uBmCYRNo (2)
NOTE
(1): Cfr. http://temi.repubblica.it/repubblica-appelli/?action=vediappello&idappello=391294
(2): Il testo dell’intervento di Laura Boldrini è in http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-discorso-di-laura-boldrini/2202768/24