2013.02.27 - Offendersi
Capita un po’ più frequentemente di quanto non si creda che in una discussione ambedue le parti che si confrontano abbiano ragione.
Prendete quanto accaduto oggi.
Peer Steinbrueck, esponente di punta della Spd, ha commentato con una buona
dose di franchezza il risultato delle elezioni politiche italiane, affermando
di essere sconvolto dal fatto che nel nostro paese la consultazione elettorale
sia stata vinta da due clown: Beppe Grillo e Silvio Berlusconi.
Steinbrueck mi pare nel giusto. Grillo un clown lo è. Non lo dico per
offenderlo, ci mancherebbe: la sua professione è quella del comico, la quale ha
grosse affinità con quella, appunto, del clown. Berlusconi invece un pagliaccio
lo è nel senso deteriore del termine.
Giorgio Napolitano, in visita in Germania, non appena è stato informato delle
dichiarazioni di Steinbrueck ha annullato l’incontro che doveva avere con il
leader socialdemocratico. “Noi rispettiamo la Germania ma esigiamo altrettanto
rispetto”, ha tuonato il Capo dello Stato (1).
Anche Napolitano è nel giusto, almeno secondo me. I clown in Italia non sono
due, bensì tre, e il terzo di essi è proprio Napolitano, l’amichetto di Nicola
Mancino (“Attacchi prima tu?”; “No, attacca prima tu!”).
Caro Steinbrueck, la sua dimenticanza è stata grave. Lei ha davvero mancato di
senso istituzionale. Napolitano ha avuto un inattaccabile motivo per
offendersi.