2012.12.12 - Stando bene attenti
Vorrei parlare dell’onorevole Renato Brunetta che non ce la fa a pagare l’Imu.
Come mai non ce la fa, si chiede l’uomo della strada? Allora è vero che è
talmente basso da non arrivare nemmeno a farsi vedere dall’impiegata
dell’ufficio postale?
No, le cose non stanno così: Brunetta, infatti, quando va all’ufficio postale
si porta una sedia e ci sale sopra, come quando da bambini si recitano le
poesie di Natale davanti ai parenti.
Brunetta, che i miei pochi lettori ricordano essere stato auto-privato del
Premio Nobel per l’Economia a causa del suo elevato amore per la nazione tutta
(1), non ce la fa a pagare l’Imu perché non ha i soldi (2).
Finalmente l’uomo della strada e il potente soffrono lo stesso dolore che la
quotidianità della recessione offre. Così come il precario o l’esodato,
Brunetta ha difficoltà ad arrivare alla terza settimana, diranno esultanti i
veteromarxisti assetati del sangue dei borghesi.
E invece, come sempre, i veteromarxisti sbagliano.
Brunetta è un uomo della strada, non un potente.
Brunetta è un umile, non un privilegiato.
Brunetta è parte del popolo, non della famigerata “casta”.
Brunetta è uno di noi e dobbiamo essergli solidali. Esattamente come ognuno di
noi, l’uomo che ha rinunciato a un Nobel praticamente certo (o forse anche due,
chi può dirlo?) possiede otto case in posti di nessuna appetibilità
turistico-commerciale (Venezia, Cinque Terre, Todi) disponendo di un reddito
con cui, diciamocela tutta, non ci si rammendano nemmeno i calzini. I circa
16.000 Euro mensili di cui usufruisce un parlamentare come Brunetta sono lordi
(ah, fisco vile e marrano!!!), e l’ultima dichiarazione dei redditi del Nostro
vede entrate per miseri 279.129 Euro: meno di un bidello, di un dipendente di
una cooperativa di facchinaggio, di un revisore di bozze o di un
metalmeccanico, e comunque troppo poco per un uomo le cui analisi determinano
gli studi di Paul Krugman e Joseph Stiglitz, nonché le scelte della Bce e di
tutte le banche centrali nazionali di questo continente (3).
Cosa fare, allora? Innanzitutto non badare alle tesi dei maligni i quali dicono
che Brunetta ha aperto il suo enorme cazzatiere (vale a dire “libro delle
cazzate”) e ha scelto di spararla grossa per mostrarsi devotamente inzerbinato
sulle posizioni di Berlusconi, il quale ha ordinato di fare fuoco ad alzo zero
contro Mario Monti. Se credete a queste voci subdole e millantatrici, siete
fuori strada. Brunetta è un uomo probo, il monumento vivente alla sapienza,
alla rettitudine e al sacrificio, per cui non si presta a questi giochi.
Brunetta non ha dal mondo quel che egli merita, e solo per questo merita
rispetto e solidarietà. Quella che gli esce dalla bocca quando parla non è la
bava di un minchione tanto livoroso quanto tascabile, come sostengono
vergognosamente i veteromarxisti, è intelligenza allo stato liquido che
tracima, non essendo bastevole il corpo del Nostro per contenerla e trattenerla
tutta.
Per cui, non solo dobbiamo volare alto e non ascoltare i blateramenti degli
invidiosi, ma dobbiamo essere vicini a Renato Brunetta, ringraziando
quotidianamente il Cielo (o il destino e la sorte, per chi non crede) per aver
concesso che il nostro transito terrestre si svolga contemporaneamente al suo.
Apriamo i nostri portafogli per Brunetta, allora. Basta solo che ognuno di noi
gli dia 10 centesimi ed ecco che, miracolosamente, uscirebbero fuori quasi sei
milioni di Euro che servirebbero a pagare la sua Imu e a estinguere i suoi
mutui.
Compiamo una buona azione per un uomo che ne ha bisogno, per uno di noi, un
umile, un genio, un santo. E se non vogliamo farlo per lui, facciamolo almeno
per la scienza di cui egli è l’incarnazione massima.
E se invece di 10 centesimi volessimo dargliene 50, faremmo solo cosa buona e
giusta.
Stando bene attenti a centrarlo, però.
NOTE
(1): Si ricordi quanto egli dichiarò qualche anno fa a Enrico
Mentana:
httpv://www.youtube.com/watch?v=D1R9WIQlOOc
(2): Cfr. http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/politica/2012/11-dicembre-2012/brunetta-imu-non-ho-soldi-pagare-seconda-rata-2113116174601.shtml
(3): Cfr. http://www.wicomwebspace.com/avanti/?p=3941