2014.09.15 – Pupari

Tenetevi forte. Domani sera, martedì 16, Romano Prodi torna in televisione, a Ballarò.

“Credo sia interessante ascoltare la sua analisi in un momento come questo” afferma entusiasta il nuovo conduttore, Massimo Giannini (1).
Il brutto della politica (o il bello, se proprio siete masochisti) è il suo continuo ruotare su se stessa. Dalla padella alla brace e poi di nuovo alla padella. La grande oscillazione di un pendolo da un niente a un altro.
Romano Prodi, non si sa perché ritenuto progressista, è stato colui il quale ha dato il via alle riforme peggiori di questo paese, dall’università alla flessibilità del lavoro.
Di debole personalità e ancor minori capacità, per molti ha rappresentato il bene. Certo, va tenuto presente che l’alternativa era quella sorta di associazione a delinquere di stampo orgiastico dei governi Berlusconi. Nella migliore delle ipotesi, ed essendo davvero molto generosi, Prodi ha rappresentato il meno peggio. A un’analisi il più possibile imparziale, però,  Prodi e i suoi esecutivi sono stati dei panni stinti, piuttosto sordi alla questione sociale e alla modernizzazione del paese. Hanno applicato acriticamente quello che gli veniva chiesto da Bruxelles e si sono piegati a compromessi di potere con personaggi politicamente spregevoli (qualcuno ricorda Clemente Mastella?).
Il ventennio berlusconiano è stato immorale e canagliesco.
Dovremmo però avere l’onestà intellettuale di riconoscere che gli abbiamo opposto il nulla.
Domani sera pare che esso tornerà in televisione. Come sempre, saranno soporifere ovvietà che alcuni, ben più colpevoli di lui, tenteranno di spacciare per monumentali verità.
Pupari senza un briciolo di dignità.



NOTE
(1): Cfr.
http://www.corriere.it/spettacoli/14_settembre_15/prodi-torna-tv-analizza-momento-prima-ballaro-79a98f28-3ccb-11e4-95e1-a222c06f54b6.shtml