2013.03.20 - Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Il 20 marzo 1994 vennero assassinati Ilaria Alpi e Miran Hrovatin.

Sono passati diciannove anni da quel giorno e non siamo ancora riusciti a sapere le ragioni, i mandanti e gli esecutori di quel gesto.
Alpi e Hrovatin videro quel che non dovevano vedere: c’era un traffico di armi e di rifiuti tossici tra Italia e Somalia. Qualcuno dal nostro paese inviava armi ai signori della guerra somali e questi ultimi accettavano che nel loro paese noi potessimo seppellire scorie tossiche di ogni genere.
Alpi e Hrovatin hanno pagato a caro prezzo la loro etica professionale. Ben pochi oggi ricordano queste due persone perbene, questi due professionisti pieni di dignità e di professionalità, questi italiani onesti che non hanno voluto chiudere gli occhi.
Ancora oggi Alpi e Hrovatin sono vissuti come scomodi in quanto ci ricordano il nostro pressappochismo, la nostra sostanziale disonestà e il nostro conformismo da quattro soldi.
Alpi e Hrovatin ci mostrano che il re (vale a dire ognuno di noi) è nudo. Essi sono un incubo per le nostre coscienze poiché ci mostrano la nostra viltà.
Chiediamo giustizia per Ilaria e Miran. Quella giustizia che il nostro Stato-macchietta non ha saputo ancora garantire. Anzi, non ha voluto garantire.
Inchiniamoci dinanzi al ricordo di queste due persone e rivolgiamo un saluto al padre di Ilaria, Giorgio, deceduto senza aver conosciuto quella verità cui aveva diritto (1).


NOTE
(1): Cfr. il bel ricordo di Giuseppe Giulietti in http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/20/ilaria-alpi-diciannove-anni-senza-verita-e-giustizia/536343/ .