2012.11.11 - Cantate l'inno
Gli alunni delle scuole primarie e secondarie hanno un motivo in più per esultare. Dall’anno prossimo dovranno obbligatoriamente studiare l’inno nazionale italiano.
Il 17 marzo
2013 ricorrerà infatti la prima “Giornata dell’Unità, della Costituzione,
dell’inno e della bandiera”(1). Purtroppo, gli estensori del disegno
legislativo e i parlamentari tutti si sono dimenticati di aggiungere “del libro
e del moschetto”, per cui attendiamo con una certa trepidazione una norma
integrativa che ponga rimedio alla grave mancanza.
Il 17 marzo, dunque, tutti sull’attenti cantando a squarciagola la marcetta di
Mameli, la quale dovrà tassativamente essere definita imponente e maestosa.
Nelle scuole sarà detto che la nazione è – oggi come ieri e sempre – una,
grande e granitica, dotata dalla Storia di una missione civilizzatrice nei
confronti di tutti gli altri popoli, nessuno escluso. Ricorderemo al sole che
sorge libero e giocondo che mai vedrà al mondo cosa maggiore di Roma e i più
audaci romanamente saluteranno.
Si spera che gli alunni non guardino fuori dalle finestre, in quanto potrebbero
accorgersi che a governare la grande patria sono degli organismi economici che
si sono auto-assegnati tale compito. Si spera anche che non alzino gli occhi al
soffitto, poiché, come ci ricorda “la Repubblica” di oggi quasi la metà degli
edifici scolastici non possiede le certificazioni di agibilità, più del 65% non
ha il certificato di prevenzione incendi e il 36% ha bisogno d'interventi di
manutenzione urgenti (2).
Cantate l’inno di Mameli, ragazzi, e non pensate. Non sia mai che vi accorgiate
di quanto sia diventato misero e ridicolo questo paese.
NOTE
(1): Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/08/inno-di-mameli-obbligatorio-insegnarlo-a-scuola/407650/
(2): Cfr. http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/11/09/news/aiuto_viene_gi_la_scuola-46290298/