2012.08.22 - Quelli di CL
Quelli di CL credono in Dio, ma non gli danno retta.
Quelli di CL non credono nella mafia, ma pare invece le diano retta. Non pensate sia incoerenza, è savoir vivre.
Quelli di CL, avessero il potere di farlo, voterebbero per la salvezza di Barabba e decreterebbero l’uccisione di Cristo, ma prima farebbero finta di nulla come Ponzio Pilato.
Quelli di CL, forse, giustificherebbero anche Erode.
Quelli di CL non cacciano i mercanti dal tempio, anzi li accolgono. Basta che paghino la tangente.
Quelli di CL fanno la carità. Ai ricchi, però, perché amano le cose ricercate. E anche le persone ricercate, se è per questo.
Quelli di CL non disprezzano i fascisti. Anzi, ci vanno d’accordo. Se li apprezzano più dei film di Dario Argento è perché amano l’orrido disinibito e sconfinato.
Quelli di CL non vanno d’accordo con i comunisti, però – se serve – spartiscono la torta degli appalti con loro (1).
Quelli di CL, se Francesco d’Assisi fosse vivo, gli darebbero del pazzo. Poi lo farebbero ricoverare nelle cliniche di Don Verzè, che è stato un uomo intelligente e un cristiano integerrimo.
Quelli di CL amano i potenti, come dicono a “Famiglia cristiana” (2). Del resto, che senso ha stare dalla parte dei più deboli?
Quelli di CL non bestemmiano. Alle parole, loro, preferiscono i fatti.
Quelli di CL sono contrari all’interruzione volontaria di gravidanza. Se sono medici, preferiscono praticarla nelle cliniche private e abusivamente: rende di più. Se sono pazienti, idem: costa un po’, ma vuoi mettere il bello di non confondersi con il popolino?
Quelli di CL pregano. Roberto Formigoni, da brava persona, li ascolta sempre.
Quelli di CL nel 2010 hanno invitato Mara Carfagna al loro meeting. Sarebbe facile fare battute sull’inginocchiatoio, infatti non le faccio. E poi quelli di CL pensano che da sdraiati si stia più comodi.
Quelli di CL quest’anno hanno invitato Luciano Violante alla loro festa riminese. Lo hanno pure applaudito. Non si fanno mancare nulla, occorre ammetterlo.
Quelli di CL ce l’hanno con lo Stato. Si occupa di troppe cose, dicono. È proprio vero che pagare le tasse pesa a tutti, ma ai cattolici un po’ di più.
Quelli di CL frequentano le scuole private. Li capisco, anche loro hanno il desiderio di essere promossi.
Quelli di CL si preoccupano per la nostra anima. In fondo hanno capito che quelli recuperabili siamo noi, non loro.
Quelle di CL sono contrarie alla pillola. Evidentemente non valutano in modo adeguato il rischio di rimanere incinte in seguito alle polluzioni notturne dei mariti che sognano l’onorevole Binetti.
Quelle di CL portano il cilicio, almeno possono andare più spesso al sexy shop e comprare i dvd di Rocco Siffredi.
Quelli di CL guardano i dvd di Rocco Siffredi assieme a quelle di CL. Puntano a redimerlo.
Quelli di CL non mettono il profilattico, tanto gli undicenni non si rendono conto di questi inutili dettagli.
Quelli di CL santificano le feste e – dicono certuni – pure i festini.
Quelli di CL hanno il cuore a destra. Non esiste malformazione peggiore.
Quelli di CL comprano i libri di Antonio Socci. Sono facili, si leggono bene e non hanno nemmeno bisogno delle figure.
Quelli di CL pensano che i soldi non sono tutto nella vita. Un’esistenza senza potere, infatti, è grigia, inutile e noiosa.
Quelli di CL si occupano di politica, non solo di fede. Proprio non ci riescono a farsi i cazzi loro.
NOTE
(1): Cfr. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/21/coop-rosse-e-compagnia-delle-opere-quanto-e-bello-realizzare-affari-insieme/330171/ .
(2): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2012/08/21/news/famiglia_cristiana-41263359/