2012.08.20 - Todd Akins
"Un dottore mi ha spiegato che se lo stupro è legittimo il corpo della donna ha la possibilità di chiudersi tutto, dunque una gravidanza è altamente improbabile" (1). Così parlò Todd Akins, senatore repubblicano statunitense, in un’intervista concessa a un’emittente del Missouri.
Ci sarebbe piaciuto assistere per un attimo al dialogo tra Akins e il suo amico medico. Uno stupido da solo è pericoloso. Due stupidi presi singolarmente lo sono ancora di più. Ciò detto, due messi assieme devono raggiungere una bassezza morale e intellettuale difficilmente immaginabile. Se poi sono statunitensi e repubblicani, il fondo è raggiunto e superato di slancio.
Uno stupro mai può essere legittimo, il che la dice lunga sulla padronanza dei concetti da parte di Akins e del suo amico. Ci sarebbe piaciuto vedere i due mentre dialogavano di violenza sessuale e autodeterminazione femminile. Sarebbe stato e sarebbe affascinante – si fa per dire – assistere a come i cervelli dei predetti si chiudono di fronte alla logica, restando impermeabili al ragionamento. Altro che il corpo femminile durante una violenza! Akins dovrebbe stare alla riflessione come un pesce sta alla respirazione fuor d’acqua, come un’unghia incarnita sta al piacere o come Nembo Kid sta alla kryptonite. Lo stesso dicasi per il suo amico medico.
Non so se il fatto che Akins sia senatore degli Usa denoti il perfetto funzionamento della democrazia a stelle e strisce (la quale garantisce la rappresentanza anche agli stolti) o il suo scadimento. Io propenderei per la seconda ipotesi, ma forse sono un uomo di parte. Certo è che, come maschio, provo vergogna all’idea di poter essere assimilato a un individuo simile.
L’idea che una donna possa essere corresponsabile, se non addirittura unica responsabile, di uno stupro fa rabbrividire. Si tratta della dinamica intellettuale più squallida mai creata da noi maschi: la vittima non solo viene abusata, me le viene conferita la patente di carnefice. Uomini come Akins non provano vergogna delle loro parole, legittimando i nostri simili che non provano vergogna delle loro azioni. Viene voglia di vomitare addosso a queste persone i peggiori insulti, ma a nulla servirebbe.
Akins ha detto quel che ha detto in quanto contrario all’aborto. Una donna per lui deve essere muta, cieca e sorda, un essere decerebrato preposto a soddisfare le esigenze copulatorie moleste del maschio e nulla più. Se poi succede qualcosa, la colpa è sempre di chi non ha il pene.
La destra americana, come e peggio di quella di casa nostra, è talmente retrograda che un inquisitore, in confronto, potrebbe apparire un conservatore illuminato.
Non so se Gasparri, Santanché e Cicchitto abbiano commentato le dichiarazioni di Akins. Immagino però che non dissentano da esse. Al variare della longitudine geografica variano i fusi orari, ma non i modi di ragionare (non allo stesso modo, almeno). Proprio per questo, una zavorra intellettuale tale rimane sia se si trova a New York, sia se si trova ad Amsterdam, Mosca, Buenos Aires, Osaka o Roma. Teniamolo a mente, dunque.
NOTE
(1): Cfr. http://www.ilmanifesto.it/attualita/notizie/mricN/8302/