2012.06.15 - Essere in torto

Dice la ministra Fornero che gli esodati sono 65.000. Dicono l’Inps e il resto del mondo che gli esodati sono invece 390.200, sei volte tanto (1).


Ribatte la ministra Fornero, con il suo consueto tono privo di supponenza, che l’Inps interpreta male i dati e che, comunque, fossimo stati nel settore privato ci sarebbero stati “i motivi per rivederli” (2). Detta in modo meno astruso, la Fornero, fosse stata nel settore privato, li avrebbe licenziati.
La ministra Fornero pare il soggetto di un ritratto di una ricca donna di metà Ottocento, con tutto il moralismo bigotto, la mentalità classista e le acidità caratteriali del caso. Questa donna, all’improvviso, è uscita dalla cornice e si è animata, dando vita a un essere boriosetto e saccente, professionalmente incapace e provvisto di un’autostima del tutto fuori luogo.
“Vorrei cacciarli ma non posso”, dice in sostanza la professoressa Fornero, guardandosi bene dall’ammettere che la colpa dei vertici dell’Inps è semplicemente quella di aver detto la verità, coprendo la signora di ridicolo.
Gli stupidi hanno – tra i tanti – il difetto di non conoscere il significato dell’espressione “essere in torto”. Essi possono dimettersi dagli incarichi occupati ma non, come è ovvio, dall’essere inetti.
Tuttavia, ciò non li risparmia né dal dovere, politico e morale, di non far morire di fame i 325.000 e passa connazionali privati di ogni forma di reddito a causa di un provvedimento di legge mal pensato e peggio realizzato, né dal dovere di rispettare chi, come i vertici dell’Inps, si è limitato a preferire la giustizia al servilismo.




NOTE
(1): Cfr.
http://www.corriere.it/economia/12_giugno_11/esodati-relazione-inps_9615dc1e-b3d1-11e1-a52e-4174479f1ca9.shtml
(2): Cfr.
http://www.corriere.it/economia/12_giugno_12/fornero-vertici-inps-nel-privato-motivo-per-rivederli_1b8ecbf6-b492-11e1-8aac-289273c95a39.shtml