2012.03.01 - In ricordo di Lucio Dalla

È morto Lucio Dalla. Un genio musicale, mai banale, di un’originalità compositiva eccezionale.

Gaber ricordò in un’intervista come nei primi anni Sessanta, durante il Cantagiro, la gente gli ululasse contro e gli urlasse “Scimmia!”. Non aveva il fisico della rockstar, Dalla, né il fascino del latin lover, e questo all’inizio ha ostacolato la sua carriera. Egli non si è tuttavia arreso e ha scelto di seguire una via artistica difficile (basti pensare ai dischi composti con Roberto Roversi), poco incline a scelte commercialmente redditizie.
Alla lunga, però, la tenacia ha pagato, ed è arrivato anche il grande successo di pubblico. Qualcuno non gli ha perdonato un brano come “Caruso”, che anche a mio giudizio non è propriamente un capolavoro. Tuttavia, in una carriera così lunga ci possono stare canzoni non eccezionali. Peraltro, non va dimenticato che Dalla è uno dei pochi artisti italiani di cui si può dire che non somiglia a nessuno, e questo è un pregio straordinario, tipico solo dei grandissimi. De Gregori, per ricordare uno bravo e capace, di veramente originale non ha nulla.
Il modo migliore per ricordare Lucio Dalla non è parlarne, ma è postare i video di alcuni suoi brani.
La scelta ovviamente è del tutto arbitraria e soggettiva e non pretende di riassumerne in tutta la sua complessità la carriera.

Il primo brano è “Intervista con l’Avvocato” (1976), una delle canzoni più “politiche” di Dalla, con testo di Roberto Roversi.

httpv://www.youtube.com/watch?v=lj2hpaL_J5E

Il secondo brano è “Anna e Marco” (1979). Paolo Morando nel suo “Dancing days” (Laterza, 2009) ne ha dato una lettura acuta (e giusta), ricordando come una delle canzoni simbolo delle lotte sociali degli anni Settanta fosse “Musica ribelle” di Eugenio Finardi, la quale aveva come protagonisti due ragazzi che si chiamavano proprio Anna e Marco. In questa canzone di Dalla – ha notato Morando – l’omonimia non è casuale: i protagonisti sono gli stessi della canzone di Finardi. Cosa c’è di diverso? Semplice: essi non vogliono più lottare contro le ineguaglianze del mondo che li circonda, ma si innamorano e fuggono da tutto. In sostanza, quindi, Dalla altro non fa che prevedere l’inizio di quello che siamo soliti definire “riflusso”.

httpv://www.youtube.com/watch?v=r7wvmPM8LYA

Il terzo brano scelto è “Meri Luis” (1980), una canzone bellissima e non troppo conosciuta.

httpv://www.youtube.com/watch?v=MRUyRzGxbvQ

Il quarto brano  è “Chissà se lo sai” (1985), una delle canzoni d’amore più intense che io abbia mai ascoltato.

httpv://www.youtube.com/watch?v=UUIv1KRqypw

La quinta e ultima è “Comunista”, con testo di Roberto Roversi. Ha una lunga storia che non riepilogherò in questa sede. Qui ricordo solo che è stata pubblicata nel 1990, un anno dopo il crollo del muro di Berlino, e questo dice molto.

httpv://www.youtube.com/watch?v=QT_r3x-e4Os

Non aggiungo più nulla, se non un ultimo saluto pieno di tristezza a un artista straordinario.