2007.04.21 – Guaio
I congressi paralleli di Margherita e Ds offrono uno spaccato straordinario
della politica italiana: molta immagine e poca sostanza.
Non so se poi qualcuno riuscirà un giorno a dare basi solide al Partito Democratico (mi risulta che nei documenti programmatici dei Ds si parli di una sintesi tra cristianesimo e illuminismo, il che o presuppone un attacco incurabile di megalomania intellettuale o una non trascurabile non conoscenza della storia e della filosofia) e mai potrò prevedere quale potrà essere il suo appeal elettorale. So solo che provo un grande dispiacere nel vedere il partito che origina dal Pci così privo di un pensiero forte, di un’etica radicale della politica, di una volontà di studio e trasformazione della società contemporanea. Volevamo la rivoluzione e finiamo nella stessa sezione di Arturo Parisi.
Aveva ragione Giorgio Gaber (che, come è noto, sul comunismo e sui comunisti scrisse una canzone meravigliosa) nell'affermare: “La mia generazione ha perso”.
Il guaio è che di questa sconfitta essa non se ne rende conto.