2010.11.02 - Questo ducetto affetto da satiriasi
A me del bunga bunga non interessa niente. Ognuno può organizzarsi la vita privata come meglio crede, a meno che nel farlo commetta reati e che la partecipazione a questi animati convivi non rappresenti elemento curriculare per diventare ministre (cosa, quest’ultima, che in verità molti maligni pensano).
Certo, però, che quando si scopre che il Presidente del consiglio frequenta ragazze minorenni (Noemi Letizia prima, Karima El Marough poi) ci si rende conto che la situazione è più grave del previsto. Non voglio dire che Silvio Berlusconi sia un pedofilo, non so nemmeno se si possa parlare di malattia come hanno fatto Veronica Lario e “Famiglia cristiana” (1), ma credo ci siano cose che il buonsenso e il buongusto dovrebbero far ritenere sconvenienti: un settantaquattrenne, per di più capo del Governo, che frequenta ragazzine diciassettenni è una di queste. L’inopportuno, a volte, vale quanto l’illegale.
Se poi la diciassettenne Karima è una ragazza con qualche problema di adattamento, che fugge dai genitori e da varie case-famiglia, il buonsenso e la legge vorrebbero che questa ragazza venisse affidata ai servizi sociali affinché si prendano cura di lei. Berlusconi, invece, quando viene informato del fatto che Karima è stata arrestata perché accusata di aver rubato 3.000 € a una sua conoscente, si prende la briga di telefonare alla Questura di Milano per dire che Karima è la nipote di Hosni Mubarak e che non è il caso di tenerla bloccata poiché si rischierebbe di creare un caso diplomatico. Così il Presidente del consiglio dice che farà passare in Questura Nicole Minetti (consigliere regionale lombarda del Pdl grazie al fatto di essere stata l’igienista dentale di Berlusconi. Quando si dice la meritocrazia…), cui dovrà essere affidata Karima.
La minorenne marocchina in realtà non ha mai saputo chi sia Mubarak, si dice che il Pubblico ministero di turno non abbia concesso alcuna autorizzazione all’affidamento di Karima alla consigliera Minetti (che comunque, poi, tutto ha fatto fuorché prendersi cura di lei) (2) e il tutto pare piuttosto ingarbugliato, se non per il fatto che Lele Mora, Emilio Fede e la citata signora Minetti sono indagati per favoreggiamento della prostituzione.
In nessun paese minimamente civile, però, un Presidente del consiglio intercede per una minorenne sospettata di furto (e probabilmente prostituta) mentendo sulle generalità di una ragazza. Tuttavia sembra che Karima abbia partecipato ad almeno un Bunga bunga e per ciò le si deve riconoscenza. In Italia questo è possibile: è il reale che supera, doppiandolo, il fantastico e le sue potenzialità.
Il già vacillante Berlusconi corre il rischio di pagare cara questa vicenda, e certo è curioso che quest’uomo potrebbe cadere per una vicenda di donne e non per i numerosi intrighi di malaffare cui il suo nome è accostato, dalla P2 in poi. Ciò attesta la grande vulnerabilità della democrazia italiana e, duole dirlo, la debolezza morale del popolo italiano, l’una e l’altro del tutto incapaci di disarcionare questo ducetto affetto da satiriasi che da oltre un quindicennio egemonizza la politica di casa nostra.
NOTE
(1): Cfr. l’articolo di Giorgio Vecchiato, Berlusconi di nuovo nello scandalo, in http://www.famigliacristiana.it/Informazione/News/articolo/berlusconi-di-nuovo-nello-scandalo.aspx
(2): Sul tema si vedano http://www.corriere.it/politica/10_novembre_01/ferrarella-catena-verita-mancate_116707e6-e58c-11df-b5c0-00144f02aabc.shtml e http://www.repubblica.it/politica/2010/10/28/news/davanzo_ruby-8503315/