2010.05.05 - Lo stronzo


Claudio Scajola si è dimesso. Ha ovviamente detto di essere vittima di un attacco mediatico senza precedenti. Dicono tutti così, anche se l'80% dei mezzi di informazione è in mano al presidente del Consiglio.
Di seguito ha pronunciato una frase che rimarrà nella vastissima storia delle miserie di questo paese: "Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita" (1). Insomma, il ministro abita in una casa e non sa se l'abbia pagata lui oppure uno a scelta tra quel sant'uomo di Diego Anemone, Topo Gigio, il mago Houdini e il Gabibbo (ligure come lui, e quindi sospetto, ma privo del privilegio di avere una linea aerea ad personam).

Scajola è famoso per aver dato del rompicoglioni a Marco Biagi e dello stronzo a un operaio (2), e queste molto probabilmente sono state le massime vette intellettuali da lui raggiunte nel corso della sua piuttosto fortunata carriera politica. Ad esse si deve aggiungere che Scajola è stato il responsabile politico della mattanza del G8 di Genova.

Non scomoderò le figure dei morti (il citato Biagi e Carlo Giuliani) cui l'ex ministro farebbe bene a pensare con qualche brivido di rimorso quando si trova nelle sue belle dimore pagate non si sa da chi, ma quella dell'operaio campano Paolo Esposito non posso non tirarla in ballo. Io, come ho scritto più volte, stimo sopra ogni cosa la figura di Mario Melloni, l'immenso Fortebraccio, il quale ebbe a scrivere di sè: "io sono uno scrittore d'elite. Infatti scrivo per i metalmeccanici". Questo per dire che ho una certa tendenza a schierarmi dalla parte di chi lavora ed è sfruttato per un tozzo di pane.

Ebbene, non so cosa abbia pensato Esposito quando Scajola lo apostrofò con l'aggettivo "stronzo". Immagino però che l'operaio Esposito, con questo meraviglioso nome proletario che me lo rende simpatico a prescindere, sia una persona intelligente, e che sentirsi dire "stronzo" da un uomo come Scajola sia stato per lui un onore supremo. Sono convinto che se avesse potuto scegliere tra il farsi insultare dal ministro o vedersi assegnato il titolo di Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone, l'operaio Esposito avrebbe scelto senza il minimo tentennamento l'epiteto del ministro.
Ma di una cosa sono infine ultra-sicuro: di quello che passa per la testa a Paolo Esposito ora, mentre legge che chi gli diede dell'escremento ha dovuto abbandonare la comoda poltrona ministeriale tra i frizzi e i lazzi di mezza Italia. Ne sono sicuro perchè il pensiero di Esposito è anche il mio e quello di tutti gli italiani che ancora credono ai valori della Costituzione ed a quelli dell'etica del lavoro.







NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/politica/10_maggio_04/scajola-possibili-dimissioni_c96691f4-5752-11df-8ce3-00144f02aabe.shtml
(2): Cfr. http://www.unita.it/news/italia/90465/lultima_del_ministro_scajola_dice_stronzo_a_un_operaio