2010.11.03 - Questo ducetto affetto da satiriasi/002


Non si fa in tempo a finire di parlare di una, che subito ne arriva un’altra. Non mi riferisco né alle belle notizie, né alle disgrazie, bensì – con rispetto parlando – alle puttane.
Oggi sui giornali è uscita fuori questa Nadia Macrì, avvenente ventottenne residente in Emilia, la quale afferma di essere stata a letto un paio di volte con Silvio Berlusconi (1). Anzi, per dirla tutta, la ragazza ha detto ai giudici di Palermo di essere stata a letto pure con il sindaco di Parma, Pietro Vignali, e perfino con Renato Brunetta. Quando si dice la disperazione.

Nel leggere questo racconto, la cui veridicità è da verificare, ho ricavato l’impressione che la vita di queste ragazze deve essere dura, triste e dolorosa. Voglio dire, copulare con un individuo come Berlusconi (per quanto questo ti dia diecimila euro in cambio) deve essere un’impresa improba. E taccio in merito a quanto debba essere orripilante trovarsi tra le lenzuola con Renato Brunetta, che per di più di dà in cambio solo 300 euro (ma il tariffario era quello del 2006). Fosse per me, andrei a letto più volentieri con un alligatore, per di più gratis.

Intendiamoci, io non condivido il sistema di valori che anima Nadia Macrì e le sue colleghe, però penso che scontino un contrappasso tutt’altro che trascurabile. Discordanza, comunque, non vuol dire pena. Quella me la fanno i vari Berlusconi, Brunetta e Vignali, cui pare debba unirsi un pezzo da novanta come Emilio Fede, capaci di considerare la donna solo come un dopolavoro del maschio. Non sono parole mie, ma di Pierluigi Bersani (2), e le condivido appieno. Il segretario del Pd stavolta si è fatto sentire ed ha parlato da uomo di sinistra. Dovrebbe farlo più spesso, i consensi al suo partito crescerebbero.

Rimaniamo al Presidente del consiglio: ieri, parlando al Salone del motociclo e riferendosi alla vicenda di Karima El Marough, egli ha affermato: “se qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza... meglio essere appassionati di belle ragazze che gay” (3). Le parole di Berlusconi fanno il paio con una altrettanto trogloditica frase che Alessandra Mussolini pronunciò nel 2006 rivolgendosi amabilmente a Vladimir Luxuria: “Meglio fascista che frocio” (4). Non credo che le parole di una persona che fa di cognome Mussolini meritino di essere commentate, le ho ricordate solo per far capire quale sia il livello umano e politico del Presidente del consiglio. Se a pronunciare queste parole fosse Angela Merkel o qualunque leader dell’esecutivo di un paese serio, le dimissioni verrebbero imposte in meno di 24 ore. Tuttavia siamo in Italia, una nazione così malata e corrotta che dal 1994 elegge Berlusconi e che ancora – stando a quanto dicono i sondaggi – gli darebbe la maggioranza relativa dei consensi.

Per capire com’è ridotto il nostro paese, non guardiamo a Berlusconi. Guardiamo a noi stessi con un minimo di onestà intellettuale, se ne siamo ancora capaci. Facendolo, scopriremmo di essere peggiori di quanto non ammettiamo di essere.




NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/politica/10_novembre_03/bianconi_incontri_berlusconi_3da02eba-e711-11df-a903-00144f02aabc.shtml
(2): Cfr. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-02/bersani-attacca-berlusconi-morira-160100.shtml?uuid=AYWnoUgC
(3): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201011articoli/60084girata.asp
(4): Cfr. http://www.repubblica.it/2006/c/sezioni/politica/versoelezioni35/muslux/muslux.html