2010.06.29 - L'eroe di Dell'Utri
Il senatore Marcello Dell’Utri è stato condannato a sette anni di carcere. L’accusa, come è noto, è di concorso esterno in associazione mafiosa, una fattispecie di reato che a occhio e croce presenta qualche elemento di gravità in più rispetto all’abigeato avicolo o al furto di caramelle al bar della stazione.
Intendiamoci, a Dell’Utri poteva andare peggio: in primo grado egli era stato condannato a nove anni di reclusione ed il pm, pochi giorni fa, ne aveva chiesti undici. Tuttavia, la conciliabilità di una simile condanna con il seggio senatoriale a me pare impossibile.
Dell’Utri, uomo di indubbia tenacia, non la pensa come chi scrive (e chi scrive, sia detto senza acredine, ne è fiero) ed ha affermato che la sentenza è pilatesca, sottolineando ancora una volta che il suo amico Mangano è per lui un eroe (1).
Ognuno ha gli eroi che si merita, e forse proprio per questo chi scrive, brechtianamente, non riesce ad averne. Inizio a pensare che lo stesso discorso valga per i governanti.
NOTE
(1): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56291girata.asp
Intendiamoci, a Dell’Utri poteva andare peggio: in primo grado egli era stato condannato a nove anni di reclusione ed il pm, pochi giorni fa, ne aveva chiesti undici. Tuttavia, la conciliabilità di una simile condanna con il seggio senatoriale a me pare impossibile.
Dell’Utri, uomo di indubbia tenacia, non la pensa come chi scrive (e chi scrive, sia detto senza acredine, ne è fiero) ed ha affermato che la sentenza è pilatesca, sottolineando ancora una volta che il suo amico Mangano è per lui un eroe (1).
Ognuno ha gli eroi che si merita, e forse proprio per questo chi scrive, brechtianamente, non riesce ad averne. Inizio a pensare che lo stesso discorso valga per i governanti.
NOTE
(1): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201006articoli/56291girata.asp