2010.10.12 - Italians do it better
Ieri a Milano un tassista, Luca Massari, ha involontariamente investito un cane. Da brava persona, Massari è sceso per scusarsi e prestare soccorsi. Purtroppo il cane era della fidanzata di un avanzo di galera, tale Morris Ciavarella, il quale – in compagnia della donna e della sorella – ha pensato bene di prendere a pugni e calci il tassista, riducendolo in fin di vita (1).
Non solo, ma l’auto di uno dei pochi testimoni che hanno avuto il coraggio di testimoniare contro Ciavarella è stata data alle fiamme e un fotografo che si è recato sul luogo per svolgere un servizio sull’accaduto è stato preso a bastonate (2). Ma nei territori amministrati dalla Lega Nord non si viveva bene e sicuri, al riparo da delinquenza e omertà?
Venerdì a Roma, stazione Anagnina, un altro episodio edificante, reso noto solo oggi. Un ragazzo sferra un pugno a una donna romena facendola cadere in terra e riducendola in coma. Fortunatamente la donna non è più in pericolo di vita. Del ragazzo non conosciamo le generalità perché è italiano e quindi ha diritto alla privacy. Se le parti fossero state rovesciate (aggressore romeno, vittima italiana) avremmo invece già assistito a linciaggi mediatici, a richieste di chiusura delle frontiere, rimpatri, castrazioni chimiche e quant’altro. È andata così, siamo un brutto paese e non per colpa dei migranti.
Piangiamo quattro vittime nelle guerra afghana. Quattro poveri cristi in divisa morti non si sa bene per chi, forse per la gloria del presidente afghano Hamid Kharzai, che intanto tratta con i talebani. Avranno una strategia quelli della Nato oppure no? Chi scrive è perplesso e ha la sicurezza che il governo legalmente (si fa per dire…) in carica controlli fette del territorio assolutamente minoritarie. I ministri La Russa e Frattini propongono di dotare gli aerei italiani di bombe (3). La cosa stride con la logica, perché non si vede a cosa possano servire le bombe se chi attacca i soldati Nato lo fa con attentati dinamitardi. Peraltro, se si pensa di bombardare i civili risulta sempre più difficile sostenere che i soldati siano lì in missione di pace e/o per formare i militari afghani. Ancora: se si gettassero le bombe e si uccidessero involontariamente dei civili, si pensa di risultare più graditi a una popolazione che non ci vuole? Infilarsi nel pantano afghano è stata un’assurdità, la missione Nato è un fallimento: i talebani sono più forti di prima. Sarà il caso di pensare al ritiro, invece di dichiarare la volontà di armarsi fino ai denti?
NOTE
(1): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59295girata.asp
(2): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201010articoli/59350girata.asp
(3): Cfr. http://www.corriere.it/esteri/10_ottobre_10/afghanistan-attacco-alpini-italiani-rivendicazione-talebani_78270706-d43e-11df-8222-00144f02aabc.shtml