2010.07.26 - Il rischio di una sconfitta

Nel Pdl si litiga che è una bellezza. Al centro delle attenzioni è l’onorevole Fabio Granata, di strettissima osservanza finiana, cui è stata rivolta una non velata minaccia di deferimento ai probiviri causa la sua insubordinazione.
Granata, cui evidentemente non manca la combattività ha risposto: “Davanti ai probiviri ci vado, ma prima di me devono andarci Dell’Utri e Verdini”, per poi accusare Alfredo Mantovano di fungere da ostacolo nella lotta alla mafia (1).

In un’intervista a Guido Ruotolo, Granata ha rincarato la dose. Mantovano ha revocato la scorta a Gaspare Spatuzza (che, lo si ricordi, aveva parlato di Dell’Utri come uomo di mafia): “Come l’intera Antimafia, ho preso atto che tre Procure competenti, Firenze, Palermo e Caltanissetta, hanno ritenuto attendibile Spatuzza. In particolar modo, le due procure siciliane hanno circoscritto la sua attendibilità alla ricostruzione delle stragi di Falcone e Borsellino. In particolare, la strage di via D’Amelio”.

Su Governo che non condurrebbe una seria lotta alla mafia, Granata ha affermato: “Ho messo insieme alcuni fatti e alcuni segnali. Su Spatuzza ho già detto. Aggiunga che diversi membri del governo e del Pdl hanno utilizzato un linguaggio inaccettabile nei confronti delle Procure maggiormente impegnate in questi procedimenti. E poi il silenzio di settori del governo che pure sono impegnati nella lotta alle mafie nell’impegno a migliorare in Parlamento il testo sulle intercettazioni. Arrivavano suggerimenti dal prefetto Manganelli, il capo della Polizia, del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso su come non indebolire gli strumenti investigativi della lotta alla mafia. Noi, tra mille difficoltà, abbiamo raccolto quei suggerimenti e anche su questo siamo stati accusati di remare contro il governo” (2).

L’onorevole Granata, glielo si deve riconoscere, si sta comportando da persona seria, ed è un uomo da rispettare. Criticando lui, gli alti papaveri del Pdl criticano il reprobo Fini, e per quanto tempo questo stato di tensione possa andare avanti non si sa.

A Fini e Granata auguro di costruire un’ala conservatrice lontana dalle nostalgie del Ventennio e dal berlusconismo. Temo però per loro che non sarà un’impresa facile. Al contrario, il rischio di una sconfitta mi pare palesarsi ogni giorno di più.




NOTE
(1): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/57029girata.asp
(2): Cfr. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201007articoli/57040girata.asp