2011.02.06 - Il taumaturgo disinteressato
Stamattina "Il Giornale", house organ della famiglia Berlusconi, ci ha fornito una notizia essenziale. La riportiamo integralmente.
Da http://www.ilgiornale.it/interni/la_telefonata_bimba_russa_malata_e_silvio_chiama_putin_ci_penso_io/06-02-2011/articolo-id=504108-page=0-comments=1
La telefonata: Bimba russa malata. E Silvio chiama Putin: ci penso io.
Si chiama Vera, ha appena due anni, ed è finita al centro di una conversazione telefonica, la sera dello scorso venerdì, tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il suo omologo russo - nonché grande amico - Vladimir Putin. La bimba è arrivata giovedì in tarda mattinata agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Berlusconi, come ha spiegato ieri ai giornalisti russi il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, si è impegnato ad adoperarsi personalmente per la bambina, giunta in Italia per sottoporsi ad un delicato trapianto di cuore, operazione attualmente impossibile da effettuare negli ospedali russi. Vera, nata nella città di Novosibirsk, nella Siberia occidentale, soffre di gravi problemi cardiaci in seguito ad una polmonite con importanti complicanze. «Berlusconi ha assicurato a Putin - ha dichiarato Peskov - che si prenderà cura personalmente di tutte le questioni legate al ricovero della bambina». Il trasporto della piccola dalla Siberia a Bergamo, assieme alla mamma e a una equipe medica di Novi Sibirdsk, è stato assicurato da un aereo speciale della protezione civile russa e le spese per l’intervento - secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali - saranno coperte dalla sanità pubblica di Mosca.
Come è noto, il satiriaco Berlusconi è uomo di grande stile e compostezza, per cui mai darebbe risalto alle sue azioni benefiche.
Allo stesso modo, i media da lui controllati hanno ferocemente inculcato in sé il germe dell’indipendenza e mai la loro solerzia si trasformerebbe in prezzolato e peloso servilismo nei confronti di un padrone tanto disinteressato.
"Ghe pensi mi" è un taumaturgo e sarebbe un peccato se non sfruttasse questa sua dote a beneficio della popolazione dell’intero globo terracqueo. Per di più, se un giornalista tacesse una simile notizia commetterebbe un’inammissibile omissione deontologica.
Insomma, qui non c’è nessuno che deve rifarsi una verginità, come potrebbe pensare il lettore di sinistra (e quindi in malafede), ma solo una diuturna e presumibilmente faticosa attività di un uomo avente la per lui naturalissima propensione al compimento di miracoli. Propensione, si badi bene, per la quale nulla chiede in cambio, se non la copertura delle spese per l’intervento: perché va bene la generosità, va bene la taumaturgia, ma non sia mai che ve ne approfittiate troppo.