2009.07.16 - Grillo, Sandri e la legge sulla sicurezza
Beppe Grillo rinuncia a candidarsi per le primarie del Pd (1). Non ho ben compreso se la sua sia stata una provocazione o se il comico ligure fosse realmente convinto di poter tentare la scalata alla segreteria dei Democratici, ma mi pare difficilmente contestabile il fatto che l'annuncio della sua candidatura abbia mostrato la grande fragilità del Pd.
Molto probabilmente, questa è la mia modesta opinione, consentire a Grillo di partecipare alle primarie ne avrebbe depotenziato la forza politica (non penso che lo stesso Grillo possa aspirare a raccogliere la maggioranza dei consensi). Certo, si dirà, il congresso si sarebbe trasformato in una sorta di processo al gruppo dirigente del Pd, ma, in fondo, nulla di nuovo avrebbe potuto esserci rispetto a quello che Grillo fa quotidianamente. Reputo Grillo un artista eccellente, trovo giuste molte sue prese di posizione ma in una tornata elettorale non lo voterei (né lo voterei se fossi un tesserato del Pd): preferisco continui a fare il suo mestiere, mi dispiacerebbe perdere un grande comico per acquistare un mediocre politico.
E’ arrivata a sentenza di primo grado la triste vicenda di Gabriele Sandri (2): l'agente che ha sparato è stato condannato a sei anni di reclusione per omicidio colposo con aggravante, e non per omicidio volontario come aveva chiesto l'accusa (gli anni di reclusione che il Pm avrebbe voluto erano quattordici). Le sentenze si rispettano ed anche in questo caso non farò eccezione. Tuttavia, mi pare singolare ritenere che un agente il quale esploda un colpo di pistola mettendosi in posizione e mirando non possa aver calcolato che il suo colpo potesse provocare una vittima. Certo, va capita la tensione del contesto e debbono essere concesse le attenuanti del caso al poliziotto, ma non si può dimenticare che il colpo non è partito accidentalmente, bensì in modo deliberato. Ora vedremo cosa succederà nei successivi gradi di giudizio. Mi colpisce però una cosa: quando muore un operaio non si vede un corteo e non ci sono manifestazioni di piazza (e non ne muore uno all'anno, ma almeno tre al giorno, il più delle volte uccisi dalla disonestà del datori di lavoro); quando muore un tifoso, si mettono a ferro e fuoco le città. Non voglio sminuire la morte di Sandri (anzi, la reputo ingiusta e mi sento vicino al dolore dei suoi parenti), voglio solo far capire quanto la nostra società sia distratta ed assente rispetto a certi avvenimenti.
Infine, il Presidente della Repubblica ha firmato la cosiddetta "legge sulla sicurezza". Nel farlo, però, ha scritto al Governo ed al Parlamento una lettera di cinque pagine in cui esprime forti dubbi di costituzionalità in merito alla legge stessa demolendone di fatto ogni presupposto (3). La cosa è quantomeno singolare: se la legge non è coerente con l'ordinamento nazionale, non la si deve promulgare e la si deve rinviare alle Camere per un nuovo esame, mentre se non contrasta con il dettato costituzionale non ci sono ragioni per muovere rilievi di sorta. Da questo punto di vista, non paiono infondate le osservazioni critiche mosse nei confronti di Napolitano da parte di Marcello Pera (4). E' comprensibile e perfino ammirevole la volontà di Napolitano di non abusare della sua facoltà di rinviare le leggi al Parlamento (dove, del resto, visti i numeri della maggioranza e vista la non-opposizione del Pd, la legge sarebbe ri-approvata tale e quale in dieci minuti), però così si rischia di legittimare senza colpo ferire lo scardinamento del vivere civile. Napolitano non ha promulgato una norma secondaria, ma una legge che introduce il reato di immigrazione clandestina, che autorizza l'istituzione di milizie private (le cosiddette ronde), che obbliga i pubblici ufficiali a denunciare chi non ha il permesso di soggiorno e che autorizza la detenzione nei Cpt per ben sei mesi. Se non ci si oppone ad una legge simile, a cosa ci si deve opporre?
NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/politica/09_luglio_16/stella_grillo_pd_2347ad74-71c7-11de-87a4-00144f02aabc.shtml
(2): Cfr. http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_luglio_14/condanna_spaccarotella_6anni-1601568720268.shtml
(3): Cfr. http://www.corriere.it/politica/09_luglio_15/napolitano_promulga_legge_sicurezza_con_preoccupazione_e9a9e7d4-714a-11de-b1fb-00144f02aabc.shtml
(4): Cfr. http://www.corriere.it/politica/09_luglio_15/pera_napolitano_legge_sicurezza_70ad9c0c-7165-11de-b1fb-00144f02aabc.shtml