2010.08.02 - Politica d'agosto

"Al primo incidente si va a votare”, minaccia il Presidente del Consiglio (1). Il riferimento alla mozione di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo (la quale verrà discussa alla Camera domani) mi pare evidente.

Allo stato attuale delle cose non si sa come voteranno i finiani (i quali hanno costituito gruppi parlamentari autonomi sia alla Camera che al Senato) (2), ma sembra sostanzialmente impossibile che la Legislatura possa arrivare a durare cinque anni.
Il problema è uno: chi farà cadere il Governo? Chi si assume una tale responsabilità poi perderà una qualche percentuale di consenso alle prossime elezioni, e nessuno, comprensibilmente, vuole rimanere con il cerino in mano.

Silvio Berlusconi sostiene che il nuovo raggruppamento di Gianfranco Fini avrebbe l’1,5% dei voti. Senza voler essere prevenuti, occorre dire che la storia ha insegnato che i sondaggi del Presidente del Consiglio non sono affidabilissimi (o forse a essere inaffidabile è lo stesso Presidente del Consiglio quando ne riferisce i responsi). A occhio e croce, la potenza elettorale di Futuro e Libertà per l’Italia (Fli) potrebbe essere tripla rispetto a quella riferita da Berlusconi. Questo è un dato su cui vale la pena riflettere: a parte i peccati veniali di Berlusconi e (eventualmente) dei suoi sondaggisti, per Gianfranco Fini uscire dal Pdl sarebbe una sconfitta politica non indifferente: quando egli è entrato nel “partito del predellino”, An aveva a livello nazionale l’11-12% dei consensi; oggi avrebbe la cifra di cui sopra. Non solo: i colonnelli del partito erede del Msi (i vari La Russa, Gasparri, Matteoli, Alemanno) si guardano bene dal seguire Fini in Fli, e solo alcuni tenentini (Bocchino, Ronchi e Urso) gli rimangono fedeli.

Si obietterà fondatamente che Fini potrebbe entrare a far parte di un nuovo raggruppamento politico comprendente Casini, Rutelli, Tabacci e, forse, Luca Cordero di Montezemolo. Questo “Grande centro dei poteri forti” avrebbe consensi elettorali di rilievo, su questo non si può avere dubbi. Che questa operazione possa rivelarsi un successo politico per Fini mi sembra tuttavia opinabile. Al di là del molto che si dice, mi permetto di dubitare che Fini non vada d’accordo con Berlusconi per elementi attinenti la cosiddetta questione morale. La realtà, temo, è che Fini, peraltro legittimamente, non ha alcuna intenzione di fare il numero due del partito per tutta la vita (del resto, se Bossi elegge di fatto a suo successore alla guida della Lega il figlio Renzo, perché Berlusconi non dovrebbe fare altrettanto con il Pdl?). Ora, per così dire, se a Sparta le cose funzionano in un certo modo, assai probabilmente ad Atene non vanno in maniera troppo diversa. Detta più chiaramente, non credo che Casini, Rutelli e, forse, Montezemolo, stiano aspettando Fini per lasciargli la guida del loro erigendo centro, ma se la terranno ben stretta, per cui l’attuale Presidente della Camera (che sarà senz’altro uomo probo ma in quanto ad astuzia politica lascia un po’ a desiderare) rischia di andare a fare il numero due anche con Casini.

In ogni caso, chi vivrà vedrà. Quel che è certo è che le grandi manovre pre-elettorali sono iniziate. Ne è testimonianza il fatto che Tremonti ha dichiarato di non voler approvare il piano di rientro sanitario della Regione Puglia. Nel farlo, il ministro dell’Economia ha usato toni miserrimi e risibili, ma non per questo meno gravi: a fronte del progetto di Nichi Vendola, il quale prevede di assumere a tempo indeterminato i precari della sanità, il saccente Tremonti ha detto che non permetterà che la Puglia diventi “la nostra Grecia” (3). A parte il fatto che chi potrebbe far fare la fine della Grecia al nostro paese è proprio Tremonti (è colpa sua il catastrofico andamento del rapporto tra debito pubblico e Pil), si ha l’impressione che la popolarità di Vendola sia in grande aumento e che attorno a lui possa coagularsi un’alternativa di sinistra in grado di impensierire Berlusconi. Questo, e non altro, spiegherebbe la presa di posizione di Tremonti.






NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/politica/10_agosto_02/berlusconi-fini-napolitano_5f891e1a-9e73-11df-a94c-00144f02aabe.shtml
(2): Cfr. http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Futuro-e-Liberta-anche-al-Senato-dieci-aderiscono-a-gruppo-finiani_769039268.html
(3): Cfr. http://www.repubblica.it/politica/2010/07/30/news/tremonti_all_attacco_di_vendola_la_puglia_non_sar_la_nostra_grecia-5953401