2010.09.12 - Renato Brunetta


Poche, pochissime sono le certezze rimasteci in quest’epoca “post”. Non sono più certe le stagioni e la loro durata, non lo sono i riferimenti politici né la stessa quotidianità di ognuno di noi. Una delle rarissime, e forse proprio per questo granitiche, sicurezze sulle quali possiamo contare è il fatto che ogni volta che il ministro Renato Brunetta apre bocca, la cazzata è assicurata.
E, si badi bene, non è che questo ben poco autorevole esponente di un esecutivo ancor meno prestigioso si limiti a sparare stronzate di poco conto. No, quando Brunetta parla, la minchiata è bella grossa. Noblesse oblige, evidentemente.

Intervistato da “Il Giornale”, il mini-ministro ha affermato: "Se non avessimo la Calabria, la conurbazione Napoli-Caserta, o meglio se queste zone avessero gli stessi standard del resto del Paese, l'Italia sarebbe il primo Paese in Europa", rincarando poi la dose con “[La conurbazione Napoli-Caserta] è un cancro sociale e culturale. Un cancro etico, dove lo Stato non c'è, non c'è la politica, non c'è la società" (1).

Ecco di chi è la colpa: calabresi, campani e terroni di tutta Italia, maledetta sia la vostra esistenza di palle al piede della nazione tutta, di questa Italia che, se non ci foste voi, sarebbe la Germania, o perfino la Svezia o magari addirittura l’Eden.

Se le cose non vanno, dunque, la colpa non è mai di chi governa, ma di fattori esterni o di una congiura ordita dall’esterno (del resto, già quel poveretto del Mascellone imputava le disgrazie del paese al complotto demo-pluto-giudaico). Mai l’ombra di una riflessione articolata, mai uno straccio di autocritica, niente. Ma del resto, forse ci vuole troppo senso civico per ammettere che se non avessimo ministri come Brunetta, o meglio, se avessimo ministri adeguati al livello di una nazione che vuol dirsi avanzata, l’Italia potrebbe essere un paese all’avanguardia nel mondo. Invece, e non per colpa di tutti, ci è toccata questa sorte.

Per quanto concerne il cancro etico che sarebbe la zona compresa tra Caserta e Napoli, il ministro Brunetta ne parli con il suo compagno di partito Nicola Cosentino. Siamo certi che quest'ultimo saprà fornirgli indicazioni utili che non ha dato nemmeno alla Magistratura.




NOTE
(1): Cfr. http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/09/11/news/brunetta-choc_senza_napoli_e_caserta_italia_prima_in_europa-6977130