2010.12.04 - Il fondo non è ancora stato toccato


Nella vita occorre occuparsi innanzitutto dei miseri e degli infelici. Per questo parleremo di Vittorio Aliprandi, ex parlamentare della Lega Nord e oggi consigliere comunale a Padova in una lista affratellata al Pdl. Aliprandi è un ometto perbene, e quindi si è sentito in dovere di affermare che i rom lo fanno vomitare e che, se fosse per lui, li prenderebbe tutti a calci (1).
Bontà sua, Aliprandi non ha specificato dove li colpirebbe. Capiamo il fastidio che Aliprandi nutre verso i rom: “Mi hanno rubato pure l’orologio regalato per la laurea” ha affermato il politico veneto, e queste sono cose che fanno male. Ammettiamo che mai avremmo sospettato che un essere umano come Aliprandi potesse avere una laurea, e ciò ci porta a riflettere su come spesso il cosiddetto “pezzo di carta” non serva a migliorare nessuno. Comunque, alla fin fine crediamo che Aliprandi qualche motivata preoccupazione debba nutrirla, e non tanto in relazione ai nomadi. Un orologio nuovo lo si può comprare molto facilmente, un cervello no. Ed egli è proprio di quest’ultimo che avrebbe un impellente bisogno.

Saliamo di grado e passiamo dal consiglio comunale di Padova a quello provinciale, rimanendo sempre in area di destra. Pietro Giovannoni, esponente della Lega Nord, ha detto che non è più il caso di concedere fondi pubblici alla Maratona di Sant’Antonio in quanto “a vincere sono sempre atleti africani o comunque extracomunitari in mutande” (2). Mai abbiamo visto qualcuno correre una maratona indossando uno scafandro, però si deve ammettere che quelli della Lega Nord hanno abitudini particolari e può darsi che abbiano deciso di dare un tocco celtico al fondismo senza che noi ce ne accorgessimo. A quest’altro gentiluomo di Pietro Giovannoni dispiace che a vincere le maratone non siano gli ariani del Veneto. Anche Adolf Hitler provò rabbia nel vedere Jesse Owens dominare le Olimpiadi di Berlino: Owens dimostrò la desolante stupidità del dittatore tedesco. Gli “extracomunitari in mutande” dimostrano tutti gli anni quella di Giovannoni, per cui capiamo il suo livore.

Il pluri-inquisito Denis Verdini ha detto che lui e quelli del Pdl se ne fregano delle prerogative del Presidente della Repubblica (3). I berlusconiani hanno preso dal loro leader un tono arrogante da frequentatori abituali di bordelli e non perdono occasione di ostentarlo. Essi sono spregevoli come uno squarcio su una tela di Van Gogh o come un ladro che scippa una donna di novanta anni facendola cadere. Per loro la legge è una inutile perdita di tempo, il Mar Rosso che riescono ad aprire per far passare se stessi in frequente compagnia di affari sporchi e puttane di varie età e provenienza geografica. Chi li vota, duole dirlo, è come loro. Se si andasse oggi alle elezioni, questa ammucchiata di loschi figuri di cui ogni nazione minimamente civile ride a crepapelle sarebbe comunque il primo partito del paese. Il fondo, dunque, non è stato ancora toccato.



PS: Invito a leggere queste acute riflessioni di Massimo Mucchetti: http://www.corriere.it/editoriali/10_dicembre_03/alcune-domande-su-eni-e-mosca-editoriale-massimo-mucchetti_bed39922-fea4-11df-b6f8-00144f02aabc.shtml

NOTE
(1): Cfr. http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/2-dicembre-2010/consigliere-choc-facebook-rom-prendere-calci-1804291308364.shtml
(2): Cfr. http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2010/3-dicembre-2010/basta-soldi-maratona-vincono-sempre-africani-1815917664.shtml
(3): Cfr. http://www.corriere.it/politica/10_dicembre_03/verdini-quirinale_51b6ec40-ff1c-11df-b6f8-00144f02aabc.shtml