2009.04.21 - Natale di Roma
Ignazio La Russa sostiene che "i partigiani rossi non possono essere celebrati come portatori di libertà"(1).
In questa sede non contesterò La Russa, le cui posizioni sono stranote a tutti, esattamente come la volontà di non comprendere nulla dalla storia. Mi preme infatti sottolineare la limitatezza intellettuale di chi dice che oggi l'antifascismo non ha senso. Chi dice questo evidentemente non si rende conto del clima che si respira nel nostro paese. Nella capitale si festeggia il Natale di Roma (e siamo nel 2009, non nel 1938). Visto il clima, si mostra un filmato in cui un trionfante (e miserrimo) Benito Mussolini urla dal balcone di Piazza Venezia la dichiarazione di guerra alla Francia. L'assessore capitolino alla Cultura, Umberto Croppi (che nella vita, tra l'altro, si è distinto per l'organizzazione di un Campo Hobbit) ha detto che le immagini volevano mostrare il duce in una luce negativa (2). In realtà, Mussolini è stato accostato al alcune scene di "Roma città aperta", in un curioso, ma non certo involontario ed innocente, accostamento di vittime e carnefice.
Giorgio Bocca ha scritto che l'Italia è riuscita a liberarsi dal fascismo (nel senso che un regime identico a quello mussoliniano non lo avremo mai più), ma non dai fascisti (3). Provate a dargli torto, se ci riuscite.
NOTE
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/25-aprile/25-aprile/25-aprile.html
(2): Cfr. http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/natale-roma-polemica/natale-roma-polemica/natale-roma-polemica.html
(3): Cfr. http://espresso.repubblica.it/dettaglio/i-colonnelli-del-cavaliere/2078759/18