2009.04.08 - Verrà inevitabilmente il giorno...


Conosco l'ospedale de L'Aquila. Ci sono stato cinque o sei anni fa. La struttura era stata aperta da poco ed era il trionfo della modernità.
Non bellissima a vedersi, in verità, ma teoricamente dotata di strutture adeguate alle esigenze della collettività. Mi era parso, nel mio breve soggiorno, che i cittadini si vantassero del nuovo nosocomio, e d'altronde non gli si poteva dare torto. Una struttura pubblica moderna ed efficiente non può che costituire un motivo di orgoglio.

Oggi il 90% dell'Ospedale di San Salvatore è inagibile. La struttura moderna non ha resistito al terremoto ed è crepata come una torta millefoglie nella quale è stato affondato un coltello (1). E' vero: il cemento armato non è eterno. Tuttavia, se esso si sbriciola in 10-15 anni è legittimo sospettare che la costruzione non sia stata propriamente effettuata a regola d'arte. Se questo sospetto corrispondesse a verità, i cittadini aquilani avrebbero il diritto di sentirsi presi in giro. Di chi ci si può fidare in Italia se nemmeno le strutture pubbliche (l'Ospedale di San Salvatore come la Casa dello studente) sono immuni dal malcostume della corruzione e dell'arricchimento privo di scrupoli?

Questo episodio rappresenta una ferita, l'ennesima, nel già laceratissimo tessuto sociale della nazione. Il vivere civile dell'Italia à stato nuovamente sottoposto a violenza, nell'impotenza di tutti. L'Italia è un paese in cui, quando la realtà presenta il conto, nessuno paga. La colpa è sempre di qualcun altro, fino a quando si arriva ad individuare che il colpevole è nessuno. A quel punto cala il sipario. Sarà così anche stavolta, temo, e ci si renderà conto che l'orgoglio collettivo è stato involontariamente mal riposto. Verrà inevitabilmente il giorno in cui saremo così diffidenti da non voler più provare orgoglio e senso di identificazione. Quello non sarà il giorno della nostra maturazione, ma del nostro annientamento collettivo.







NOTE
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/terremoto-nord-roma-1/ospedale/ospedale.html