2009.04.07 - Elogio dei lungimiranti
Non credo che i terremoti si prevedano con i metodi del dottor Giampaolo Giuliani.
Magari un giorno sarà possibile associare con esattezza l'incremento della concentrazione di radon nell'atmosfera ad eventi sismici, ma per adesso mi pare che si tratti di un procedimento inaffidabile (come tutti gli altri, del resto). Ma se per la scienza oggi un terremoto è imprevedibile, ciò non vuol dire che, in determinate condizioni, esso non possa essere ritenuto preventivabile o, quantomeno, plausibile. Queste condizioni mi pare fossero presenti in Abruzzo poiché non da ieri, ma da dicembre uno sciame sismico turbava la vita dell'Aquilano. Se da mesi le "scossette" si susseguivano, non occorreva aver vinto un Nobel per capire che un evento-shock poteva tranquillamente verificarsi. Proprio per tale motivo, occorreva avvisare la popolazione dei rischi che correva e predisporre un piano di prevenzione degno di questo nome. Tale piano di non avrebbe di certo evitato il terremoto di stanotte, né i gravi danni strutturali che esso ha provocato, ma magari poteva risparmiare qualche vita umana. Tuttavia, niente di tutto ciò è avvenuto e mi pare che si tratti di un tema su cui riflettere.
Se poi uno volesse tirare fuori il lato più lungimirante di sé, potrebbe anche riflettere sulla propensione governativa a cementificare tutto. In Italia si vuol consentire a tutti di aumentare la cubatura abitativa del 20%, si vuol realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina (che, detto en passant, è la zona a più alto rischio sismico del Mediterraneo) e si vogliono realizzare quattro centrali nucleari. Si tratta di opere che accresceranno il potenziale distruttivo dei prossimi terremoti, specie considerando che, in buona sostanza, tutto il territorio nazionale è a rischio sismico.
In Italia i lungimiranti sono considerati delle cassandre anti-moderne. Tuttavia, è sempre meglio essere considerati iettatori che non aver saputo organizzare un minimo di prevenzione ad un evento annunciato il quale ha provocato, stando alle stime provvisorie, oltre 150 morti, 1.500 feriti e circa 250 dispersi (2).
NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml
(2): Questi sono i dati riportati da http://www.corriere.it alle 23.53 del 6 aprile.