2009.02.01 – Burattinai


Pare che la vicenda Williamson si stia attenuando.

Benedetto XVI ha ricordato l'enorme tragedia della Shoah affermando come chi la nega si pone al di fuori della grazia divina (1), ma di certo l'inaudita gravità delle posizioni del vescovo lefebrviano rimane una ferita aperta. Alla tragedia si è poi unita la farsa, in quanto anche un prete tradizionalista (di cui non faremo il nome perché non lo merita) che è a capo della congregazione lefebrviana del Nordest ha pensato bene di dire la sua ed ha affermato che, sì, le camere a gas sono esistite ma "non si sa se abbiano fatto morti oppure no" e comunque servivano a disinfettare. Per la cronaca, nel 2007 il presule ha celebrato una messa in latino per Umberto Bossi e ciò la dice lunga sull'ampiezza degli orizzonti culturali ed etici dei personaggi in questione. Dal canto nostro, resisteremo alla tentazione di invocare una qualsivoglia forma di disinfestazione del mondo dagli stupidi e dai razzisti, la cui presenza sul pianeta ha il non trascurabile vantaggio di farci apprezzare noi stessi, le nostre posizioni e finanche le nostre miserie, le quali, per quanto meschine, a confronto di quelle di altri uomini risultano perfino punti di forza.

Tralascerei gli sviluppi della vicenda Battisti (sulla quale mi riprometto di tornare nei prossimi giorni) per soffermarmi sui numerosi casi di violenze sessuali segnalati in questi giorni dai mass media. Non esistono giustificazioni agli stupri e non sarò certo io ad usare toni delicati e sfumati nei confronti di chi si è macchiato di un reato così odioso. Spiace invece vedere come la quasi totalità degli organi di informazione ed alcuni esponenti politici che non perdono mai l'occasione di tacere diano di questi fatti una lettura meno che superficiale, basata in sostanza sull'equazione "immigrato (specie se rumeno) = stupratore". La realtà (non si sa bene se purtroppo o per fortuna, ma questo non è granché importante) è molto diversa: gli italiani si macchiano di violenze sessuali in misura non certo inferiore a quella dei migranti (di qualsiasi nazione questi siano). Purtroppo quasi nessuno ha il coraggio di ricordare che lo stupro è l'espressione più carognesca del plurisecolare dominio del maschio sulla femmina, un atto di incultura ancora drammaticamente diffuso a tutte le latitudini. Chi fa informazione ha il dovere di fornire ricostruzioni ed interpretazioni dei fatti adeguate alla complessità degli stessi, e chi fa politica deve evitare di soffiare sul fuoco dell'intolleranza, non fosse altro perché il mondo è pieno di imbecilli che non aspettano altro che la legittimazione a sfogare i propri istinti più miseri. Difatti, stanotte, un uomo, colpevole di avere la pelle scura e di non avere una dimora fissa, è stato incendiato da tre giovani desiderosi di emozioni forti (1). Non so cosa si provi ad umiliare un altro essere umano fino a questo punto e non riesco a comprendere le ragioni che conducono a simili atti. Ancora meno capisco quelle persone che occupano ruoli per i quali sono richieste cultura, sensibilità e pacatezza e che invece si divertono ad innescare la miccia. Evidentemente si tratta di persone che non hanno (e forse mai hanno avuto) senso di responsabilità ed etica professionale. Non ho mai pensato che ci si debba difendere dai migranti, ma da questi orribili burattinai, sì.




NOTE
(1): Cfr. http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_28/rabbinato_vaticano_williamson_6e2d71ea-ed22-11dd-b7f1-00144f02aabc.shtml
(2): Si veda http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/indiano-bruciato/indiano-bruciato/indiano-bruciato.html . Il fatto è accaduto alla stazione di Nettuno.