2009.01.21 - Qualcosa di sinistra


Mi riallaccio in breve al mio scritto del 18 gennaio.
Ieri in treno pensavo alla vicenda di Eluana Englaro. Sono 17 anni che questa donna vive (si fa per dire) in quello stato.
Ecco, se ci fosse una sinistra in Parlamento, magari qualche parlamentare potrebbe prendere la parola durante una seduta e tentare di fare qualcosa per garantire ad Eluana (e, per estensione, a tutti gli italiani) il diritto a determinare la propria esistenza.

Pensate alle vicende di Cesare Battisti e di Adriano Sofri. Per quanto concerne il primo, stiamo assistendo a fatti farseschi. Il Brasile non vuole saperne di estradarlo (e fa bene). Di Sofri sappiamo tutto. Ebbene, se la sinistra fosse rappresentata in Parlamento, qualcuno potrebbe alzarsi e dire l'ovvio (che è quello che la destra non vede per stoltezza). L'ovvio sarebbe questo: la Giustizia non è punitiva. Esiste proprio per evitare di punire, è nata per rieducare e redimere e chi ha qualche infarinatura su Cesare Beccaria certe cose non può non saperle. Ora, qualsiasi cosa si voglia dire di Battisti e Sofri, sfido qualsiasi persona a sostenere che queste due persone oggi siano pericolose: Battisti è uno stimatissimo (anche da me, per quel che può valere) romanziere; Sofri è un finissimo intellettuale. Nessuno di loro pensa alla lotta armata. Senza voler entrare nel merito delle loro vicende, un uomo che si presume colpevole di reati simili va incarcerato solo se è socialmente pericoloso. Questo perché, se non è tale, vuol dire che si è distaccato dal suo passato (senza magari averlo rinnegato, ma questo non conta). E se si è distaccato dal suo passato, vuol dire che si è "rieducato" da solo, e quindi non c'è bisogno di fargli scontare alcuna pena. So di dire parole che suonerebbero male ai parenti delle vittime (se solo leggessero ciò che scrivo, ma non presumo di essere così importante da arrivare loro), ma so anche che la Giustizia esiste per ergersi al di sopra dell'umanamente comprensibilissimo desiderio di vendetta che essi nutrono, altrimenti potremmo legittimare anche la legge del taglione ed il modo di fare che aveva Battisti (che, sia detto per evitare equivoci, lo scrivente non approva e non giustifica).

Ecco, avessimo una sinistra in Parlamento, magari questo modo di ragionare troverebbe qualche eco in più. E magari, perché no, qualcuno difenderebbe i diritti dei palestinesi (costretti da decenni a subire i torti di Israele), ricorderebbe che la pace ed il dialogo sono l'unico modo per risolvere problemi tanto complessi. Invece in Parlamento abbiamo solo quell'entità informe che si chiama Partito Democratico e che non è possibile considerare "sinistra".

Quanti margini di manovra avrebbe la sinistra in Italia, e quanta domanda di uguaglianza e solidarietà c'è nel nostro Paese (e non solo). E quanta mediocre sordità alberga nella quasi totalità dei leader dei partitini progressisti italiani, impegnati a muoversi guerre intestine senza senso. E' questo avvitamento etico ed intellettuale la causa del buio, rendiamocene conto.