2008.12.05 - Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini ha aperto un canale su YouTube.
Nel primo filmato inviato, la ministra si rivolge ai giovani affermando di voler ricercare un colloquio ed un confronto con loro. Non si vorrebbe apparire come i soliti uomini di parte a cui non sta mai bene niente, però non ci si può fare a meno di chiedersi per quale motivo, se proprio Gelmini sente l'inarrestabile bisogno di dialogare con i ragazzi e le ragazze dell'Onda, essa non abbia convocato una rappresentanza studentesca presso il Ministero della Pubblica Istruzione. Non vorremmo nemmeno passare per apocalittici (nel senso felicemente descritto da Umberto Eco in un suo celeberrimo saggio), ma la tecnologia va utilizzata solo quando è strettamente necessaria, altrimenti si fatica a comprendere le ragioni per le quali la si impiega. Detta più chiaramente, si fa prima (e meglio) a vedersi di persona che a scambiarsi opinioni sul web.
Certo, poi si legge che, due o tre orette dopo le proteste della Cei, il Sottosegretario all'Economia, Giuseppe Vegas, ha affermato che i vescovi italiani "possono stare tranquilli e dormire su quattro cuscini": i 120 milioni di Euro che si preventivava di togliere alle scuole private saranno immediatamente rimessi a disposizione di queste ultime (1). Come dire che la crisi c'è, ma non per tutti. Quello che sommessamente si voleva dire alla ministra Gelmini, è che è inutile mettersi il maglioncino attillato (peraltro anche bruttino) ed assumere la posa da giovane comprensiva e fraterna. YouTube non nobilita nessuno, né trasforma gli atteggiamenti falsi in atti di verità. E se proprio si vuol essere moderni, non ci si limiti ad apparire tali. Non basta né nel mondo reale, né in quello virtuale.
NOTE:
(1): Cfr. http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-8/cei-contro-tremonti/cei-contro-tremonti.html