2008.11.09 - Il Magnifico Rettore
Ognuno può reagire come vuole all'elezione di Obama: da un punto di vista politico la si può ritenere un trionfo, ma si può anche pensare che sia un pessimo evento.
Meno male che è così (dico un'ovvietà, lo so). Ciò però non autorizza ad uscite basate sulla maleducazione più spinta, su un pressappochismo politico da bettola o addirittura su uno spirito profondamente razzista.
Dico questo perché leggere le affermazioni di Maurizio Gasparri (il quale ha detto più o meno che la vittoria elettorale di Obama può rendere felice Al Qaeda) e quelle di Silvio Berlusconi ("Obama è bello, giovane e abbronzato") lascerebbero basito anche un frequentatore medio di un circolo del Ku Klux Klan. Nemmeno dall'Iran di Ahmadi Nejad (che pure ha avuto uscite molto critiche, inopportune e per nulla condivisibili verso Obama) sono venute frasi improntate ad un simile cattivo gusto. Questo credo sia un indice eloquente del drammatico livello della politica italiana.
Quando qualcuno ha cercato di far notare a Berlusconi che le sue frasi denotavano un razzismo spinto, lui ha risposto che le sue sono solo battute, che lui dice ciò che vuole (l'uomo ha notoriamente un'assai elevata considerazione di sé), che il giornalista il quale faceva notare come forse sarebbe stato opportuno scusarsi con Obama è un imbecille. Infine, per chiudere il cerchio, ha assegnato la laurea dei coglioni ai suoi oppositori italiani.
Su http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=34199&sez=HOME_INITALIA un internauta ha scritto: "Se non fosse per i tagli che la Gelmini sta facendo alla scuola e all'università, quella dei Coglioni avrebbe già trovato nel Premier il suo Magnifico Rettore".