2008.11.05 - Barack Obama


Non giudico Barack Obama da un punto di vista politico.
Gli auguro ogni bene (ed augurandolo a lui lo auguro, per ricaduta, agli statunitensi ed a tutti noi) ed il tempo sarà giudice delle sue azioni.

Eppure non nego una certa emozione dinanzi al fatto che un nero sia finalmente diventato Presidente degli Usa. Chi ricorda Jesse Jackson, e gli ostacoli che nel 1984 vennero frapposti alla sua candidatura come Presidente degli Usa può ben comprendere di cosa si stia parlando. Il razzismo, seppur in forme molto più soft che in passato, continua a permeare di sé gli Usa e tutto il mondo occidentale. Vedere un nero (seppur molto moderato e "presentabile") alla Casa Bianca significa che, al di là della facile retorica, c'è un pezzo di strada di meno da fare. Quel nero in campagna elettorale si è sentito dire di tutto: gli è stato dato del "musulmano" e del "comunista" (che in un paese con mostruose sacche di arretratezza culturale come gli Usa per alcuni rappresentano insulti della peggior specie). Ciò vuol dire che non tutto è così facile e ovattato come i mass-media, banalizzatori assai, ci rappresentano. Gli ostacoli non si rimuovono da soli, ma con la perseveranza del conflitto. Nulla viene regalato, solo la pioggia scende dal cielo senza che si faccia nulla.

Ovviamente, Obama non è sfuggito alla triste spettacolarizzazione della politica a stelle e strisce, nella quale i soldi e l'immagine sovente contano più dei programmi. Eppure Obama sembra (ed il tempo dirà se questa sensazione ha un fondamento) una persona che ha qualcosa che va al di là dell'immanenza della politica-spettacolo. Certo, qualcuno obietterà fondatamente che egli stesso è un'icona e che la spettacolarizzazione lo ha in qualche modo aiutato, e si deve ammettere che tutto è molto più aggrovigliato e contraddittorio di quanto non sembri. Ma c'è un America che ha perso (quella dei valori incarnati da Bush) ed una che ha trionfato, e questo trionfo non si spiega, almeno a mio avviso, solo con i limiti degli sconfitti.

Che l'intelligenza e la lungimiranza caratterizzino il mandato di Obama. Abbiamo bisogno tutti di una politica migliore.