2008.11.02 - La deriva videliana
Il Sottosegretario agli Interni, Francesco Nitto Palma, si è esibito in una ricostruzione dei fatti di Piazza Navona che è credibile come l'atto di vendita della Fontana di Trevi firmato da Totò (1).
Nitto Palma non solo è parte dell'Esecutivo, ma è anche (stato) un magistrato. Spiace che un uomo così abbia svillaneggiato (evidentemente per conto di altri che non hanno voluto o potuto metterci la faccia) la verità. Chi scrive non ha una visione ingenua della politica, ma ha il rispetto delle istituzioni ed uno spiccato amore (appreso dalla straordinaria figura di Enrico Berlinguer) per la moralità, la correttezza e la rettitudine. Tutte cose che, alla luce delle parole dell'altro giorno, paiono distanti dalla visione della politica che appartiene a Nitto Palma ed a coloro i quali gli hanno imposto di raccontare una verità mai avvenuta (2).
Un paese in cui la verità è un fastidio che va manipolato, se non rimosso, è un paese che ha imboccato una deriva videliana. Non stona con tutto ciò il fatto che qualcuno abbia perfino deciso di affidare a Licio Gelli il compito di condurre un programma tv in cui il padre della loggia massonica P2 rileggerà i principali eventi storico-politici dell'Italia contemporanea. Quella minoranza di italiani con il vizio di leggere (e che quindi conosce i precedenti storici e penali di Gelli) inorridisce. I benpensanti invece fanno spallucce o addirittura sono contenti. Sono persone che non hanno coscienza civile né cultura, la parte molle del Paese che ogni tanto riemerge ed ammorba l'aria con il suo fetore. Governati identici a chi li governa, espressione dell'eterno trionfo italico, per dirla con Carlo Levi, dei luigini sui contadini.
NOTE
(1): Cfr ad esempio http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-5/navona-governo/navona-governo.html
(2): Su Nitto Palma si veda utilmente anche http://www.repubblica.it/online/politica/immunita/rutelli/rutelli.html