2008.10.31 - Lande desolate


Tutti avete visto i giovani fascistelli in Piazza Navona. Sono la traduzione pratica del modo in cui Berlusconi vuol stroncare il movimento studentesco.

E' bastato farli arrivare lì, utilizzarli, consentire loro di manganellare (straordinario il modo in cui la Polizia ha scelto di non intervenire) ed il poker d'assi è stato calato. Ora basterà tirare fuori la vecchia teoria degli opposti estremismi per consentire interventi repressivi delle forze dell'ordine. Non ci è dato capire se i fascistelli siano arrivati in piazza consapevoli di essere usati o se, alla fin fine, essi stessi siano vittime dell'astuzia altrui. Ma questo è poco interessante perché a nulla serve indagare nel pensiero di persone simili. Le idee non albergano in lande tanto desolate.

A proposito di desolazione intellettuale (e di fascisti, non è un caso che le due cose vadano a braccetto), in un dibattito su Sky Tg24, Ignazio La Russa ha invitato la direttrice de "L'Unità", Concita De Gregorio, a (sono parole di La Russa) "turarsi la bocca con un turacciolo" (1). La cosa non mi stupisce. Anzi, considerando che La Russa è un fascista amico di Silvio Berlusconi e Concita De Gregorio una donna (per di più, pure molto bella), penso che alla direttrice de "L'Unità" sia andata anche piuttosto bene: La Russa avrebbe potuto usare anche toni molto più scurrili. Questa è l'idea che ci governa ha della libertà di espressione e del ruolo della donna nella società. Non si può che provare una sensazione di ribrezzo di fronte a tale modo di fare. Di più non diremo, per non scivolare nell'insulto e per non riuscire nella pur difficilissima impresa di scendere al livello del ministro La Russa.





NOTE:
(1): Cfr. http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80359