2008.08.28 - Gli intoccabili e i tartassati


Gianfranco Fini ama il mare e le barche.
Fin qui, nulla di male (altrettanto non può dirsi per gli scheletri presenti nell'armadio dell'attuale Presidente della Camera dei Deputati, ma questo è un altro discorso).
Il male, per così dire, scatta quando si nota una certa riluttanza dello stesso Fini a rispettare le regole etiche e legali. Qualche settimana fa i giornali pubblicarono foto che ritraevano il leader di An e la sua attuale compagna intenti a prendere il sole sullo yacht di Marco Tronchetti Provera. Ad avviso di chi scrive è quantomeno inopportuno che la terza carica dello Stato accetti inviti da un imprenditore la cui modalità di gestione della Telecom è al centro dell'attenzione della Magistratura (1), ma evidentemente Fini ha una concezione dell'etica politica diversa di quella dello scrivente.

Ieri Fini è stato fotografato mentre, sempre in compagnia della sua compagna, faceva immersioni al largo di Giannutri. La zona in cui il Presidente della Camera si dilettava è interdetta ad ogni attività pubblica. In quello specchio di mare persino le immersioni avanti carattere di indagine scientifica devono essere espressamente autorizzate dalla Direzione del Parco dell'Arcipelago Toscano. Fini invece si è fatto accompagnare da un'imbarcazione dei Vigili del Fuoco ed incurante di ogni divieto si è (i maligni aggiungerebbero "romanamente") tuffato. Per sua sfortuna, alcuni iscritti di Legambiente si sono accorti del fatto e lo hanno denunciato pubblicamente. Il buon Fini non ha sentito il dovere di chiedere scusa per l'accaduto, ma ha fatto dire al suo portavoce che si è trattato di una colpevole e involontaria leggerezza in quanto non ci si era resi conto di essere in una zona interdetta ad ogni attività (cosa assai curiosa e non troppo credibile, Fini conosce molto bene la zona). Insomma, pagherà la multa (se qualcuno, come si spera, avrà il coraggio di elevargliela) ed arrivederci (2).

Non sappiamo se la ministra Mariastella Gelmini abbia letto dell'accaduto e cosa abbia pensato. Certo è che se, poniamo il caso, uno studente di scuola media spaccasse un banco e poi dicesse "Va be', tanto ve lo ripago", prenderebbe un bel cinque in condotta e sarebbe costretto a ripetere l'anno (3). Ecco, la disparità (che difficilmente può essere ritenuta solo apparente) tra quanto è di fatto consentito a quella che sbrigativamente potremmo definire "casta" e quanto è consentito ad un comune cittadino rappresenta un elemento fastidioso, se non urticante. La politica e i (dis)valori della destra al governo (che, è doloroso dirlo, sono stati sostanzialmente accettati dalla quasi totalità del mondo progressista) stanno dividendo la società in intoccabili e tartassati. Speriamo che qualcuno, da sinistra, se ne renda conto ed inizi ad opporsi in modo serio a questo andazzo. Ma c'è ancora qualcuno a sinistra?



PS n°1: Tutti abbiamo visto (e mi si perdonerà il tono "gossipparo" dell'articolo) le foto della ministra Gelmini e del suo innamorato intenti a baciarsi (4). Fermo restando che in pubblico un membro del Governo dovrebbe sempre mantenere un certo stile (cosa che qui mi pare non sia avvenuta), la ministra non si offenderà se scrivo che le foto sembrano troppo posate per essere vere. In ogni caso, auguri.

PS n°2: La vicenda Alitalia si sta evolvendo come previsto (si veda l'articolo "Fantasmi" del 25 luglio 2008). Ci si poteva attendere altro?





NOTE
(1): Per correttezza va ricordato che Marco Tronchetti Provera non è indagato in prima persona nell'inchiesta che la Procura della Repubblica di Milano ha aperto nei confronti di Telecom Italia per i mancati controlli che la stessa Telecom avrebbe omesso di effettuare sul modo di agire dei propri addetti alla sicurezza. In ogni caso, Marco Tronchetti Provera era il Presidente della società indagata, il che non è secondario.
(2): Cfr. http://www.corriere.it/politica/08_agosto_27/fini_bagno_immersione_giannutri_legambiente_d5f30ab2-7449-11dd-97d8-00144f02aabc.shtml
(3): http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/scuola_e_universita/servizi/gelmini/gelmini-voti-scuola/gelmini-voti-scuola.html . In questa sede non si commentano le scelte (in nulla condivise dallo scrivente) compiute dalla ministra Gelmini.
(4): Si veda http://sitesearch.corriere.it/gallery/Politica/vuoto.shtml?2008/08_Agosto/gelmini/1&1