2008.08.13 - Georgia e Uganda
Pensavamo sarebbe stato un agosto tranquillo, in cui nulla o quasi avrebbe potuto distogliere la nostra attenzione da quella manifestazione meravigliosa che, nonostante tutto, le Olimpiadi continuano ad essere.
Purtroppo non è così. Come ben si sa, è scoppiata una strana guerra-lampo in Ossezia del Sud, estesasi poi a gran parte della Georgia ed attualmente (forse) già terminata per la schiacciante superiorità militare della Russia. Non starò qui a riepilogare i fatti e ad assegnare torti e ragioni, ammesso che io sia in grado di fare una cosa del genere (1). Quel che mi pare incontestabile è che anche questa guerra (come tutte quelle esplose in questi ultimi anni) non si combatte per ragioni solo e unicamente geo-politiche. Una volta di più ci sono in palio le risorse ambientali, il loro sfruttamento e la possibilità di commercializzarle. Petrolio, gas, ma anche acqua, sono beni limitati (anche a causa dell'irrefrenabile aumento della loro domanda). Disporre di essi, o quantomeno controllarli, significa essere stati potenti. Proprio per questo i fatti dell'Ossezia chiamano tutto l'Occidente ad un'assunzione di responsabilità. Il nostro modello di sviluppo pare divenire di giorno in giorno sempre più insostenibile, e questo discorso non vale più solo dal profilo meramente ambientale, ma anche da quello dell'equilibrio politico internazionale. Speriamo che riflessioni mature e responsabili su questo aspetto giungano quanto prima.
Una qualche riflessione la merita anche la vicenda della prostituta nigeriana lasciata a terra, sporca di polvere e semi-nuda, in una cella di sicurezza del Comando dei Vigili Urbani di Parma (2). La ragazza non aveva compiuto alcun atto penalmente rilevante (la prostituzione in Italia non è reato), ed anche se si fosse macchiata di comportamenti non consoni alla legge, di certo non avrebbe meritato un simile trattamento. E' lesivo della dignità umana l'essere lasciati a dormire a terra, in mezzo alla sporcizia. Anche Totò Riina, che qualche reato lo ha commesso, ha diritto ad un materasso, una coperta ed una bottiglia d'acqua, figuriamoci una ragazza portata in cella per non aver commesso nulla (a proposito, ma perché quella ragazza era reclusa?). Tuttavia, i Vigili Urbani della civilissima Parma evidentemente se ne sono dimenticati. L'Italia è malata di "sceriffismo". Chi ci governa alimenta nel popolo sentimenti di paura ingiustificati nei confronti del diverso, dello straniero, dell'irregolare. Tutto questo per distogliere l'opinione pubblica dai reali problemi interni ed esteri. Si vuol trasmettere l'idea che esiste un nemico (il povero che viene dall'estero) il quale è causa di ogni male. Contro questo nemico si deve combattere con ogni mezzo, negando ad esso qualsiasi diritto. Ecco allora i Sindaci (di destra e del Pd, basti vedere a quale livello sono giunti Chiamparino, Cofferati, Domenici, De Luca ed altri) che chiedono le armi per i Vigili, che esigono poteri speciali in materia di ordine pubblico, che iniziano improbabili quanto ridicole crociate contro lavavetri e mendicanti. Ed ecco che il Governo centrale concede loro questi poteri, vendendo all'opinione pubblica l'idea che così si deve fare: niente diritti per chi ha un colore della pelle diverso dal nostro. Vanno trattati come animali, perché tali sono. Naturalmente il Pd è d'accordo (pur negandolo), mentre il resto della sinistra d'accordo non lo è, ma è impegnato nelle sue miserrime faide interne e non fa sentire la sua voce. Per cui, certe situazioni non devono stupire: esse sono l'inevitabile conseguenza del clima artatamente instaurato in Italia, nazione nella quale a fare opposizione rimangono solo Famiglia Cristiana (il che, sia detto con enorme rispetto, è tutto dire) (3), e Beppe Grillo (sia esso simpatico o meno).
Nel frattempo, la realtà dell'Italia è questa (da http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3258684.html?ref=hpsbdx ):
Roma, 14:18
NOMADI: BARRA, A ROMA SITUAZIONI PEGGIO DELL'UGANDA
Livello di vaccinazione dei bambini in età scolare molto basso, brutte condizioni di vita, "In Uganda ho visto situazioni migliori". Così Massimo Barra, presidente della Croce Rossa italiana riassume all'Agi lo stato del censimento degli abitanti dei campi nomadi di Roma. Sopite le polemiche delle scorse settimane il lavoro prosegue e si concluderà come previsto alla metà di ottobre: "Ce la faremo", dice Barra. Per ora i volontari si stanno occupando degli insediamenti irregolari e di tutte quelle persone invisibili che spesso vivono in condizioni di degrado inimmaginabili: "Recentemente sono andato a visitare un gruppo di donne sieropositive che vivono alla periferia di Kampala, le ho trovate in una condizione migliore", spiega Barra. L'identificazione va avanti secondo la procedura stabilita. Ai nomadi viene chiesto di compilare con l'aiuto dei volontari una semplice scheda: nome, cognome, età, sesso, nazionalità, vaccinazioni effettuate. A tutti viene consegnato un tesserino che da' diritto a prestazioni sanitarie gratis nei due ambulatori della Cri di Roma. Gli uomini e le donne della Croce rossa sono accolti con simpatia, i rom si fidano di loro. "Il 'modello Roma', sta funzionando - spiega ancora Barra - e presto potrebbe essere preso in 'prestito' anche in altri paesi europei, come la Francia".
Che aggiungere, se non sperare che il Governo ugandese non legga questo trafiletto e protesti con il nostro Ministero degli Esteri sentendosi giustamente offeso dal vedere paragonato il proprio stato a questo paese squallido ed incivile che è diventata l'Italia per colpa della sua classe politica e dell'universo prezzolato e cialtrone dei suoi mass-media?
NOTE
(1): Cosa di cui francamente dubito. Per un quadro storico esaustivo rimando all'articolo di Cecilia Tosi, Georgia chiama Europa. E la Russia attacca, in http://temi.repubblica.it/limes/georgia-chiama-europa-e-la-russia-attacca/
(2): Si veda Stefania Parmeggiani, Prostituta fotografata in cella. Schifani: "Subito chiarezza", in http://parma.repubblica.it/dettaglio/Prostituzione-dopo-il-blitz-la-rabbia:-Quella-foto-e-una-vergogna/1500460
(3): Si veda ad esempio http://www.corriere.it/politica/08_agosto_12/famiglia_crstiana_critiche_piano_sicurezza_3395218c-681f-11dd-859b-00144f02aabc.shtml