2008.07.08 - Perfino loro



Come tutti sanno, il Governo ha preso particolarmente a cuore le sorti delle minoranze, anche se non certo con l'intenzione di favorirne l'integrazione.
Il ministro dell'Interno non poteva non interessarsi, ovviamente a modo suo, anche dei musulmani, notando come a suo avviso sarebbe opportuno chiudere la moschea di Viale Jenner, a Milano (che, poi, più che una moschea è un garage).

Il Partito Democratico, perseverando nella sua politica dell'opposizione delle tre scimmie, ha taciuto. Anzi, il Presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, ha proposto perfino di multare i musulmani che il venerdì mattina sono costretti a pregare in strada. Motivo: intralcio al traffico. Monsignor Gianfranco Bettoni (che all'interno della diocesi ambrosiana si occupa delle relazioni interreligiose e che per sua fortuna non ha la tessera del Pd), ha replicato a Maroni affermando che l'idea di chiudere la moschea non è propriamente illuminata: "Solo un regime fascista o populista arriverebbe a tali metodi dittatoriali".

La dichiarazione di Bettoni è risultata molto offensiva. Ma non, come ci si poteva aspettare, per il ministro dell'Interno, bensì per i fascisti, i quali, (perfino loro!) sentendosi paragonati a Maroni, sembra abbiano deciso di prenderne le distanze. Così Ignazio La Russa ha detto che multare i musulmani in preghiera sarebbe folle (oltre che impossibile) e che il divieto di culto è inimmaginabile. Perfino Gianni Alemanno oggi ha affermato, in relazione ad un altro cavallo di battaglia di Maroni, di essere fermamente contrario a prendere le impronte ai bambini nomadi. Per certi versi, comprendo la reazione di La Russa ed Alemanno: loro che magari sognavano di sentirsi accostati a figure come Julius Evola, si ritrovano ad essere paragonati ad un mediocre tastierista della provincia di Varese. Ciò non è molto virile e di certo non è la loro massima ambizione. Forse questo spiega almeno in parte la loro reazione.

Detto questo, nel pomeriggio è stato trovato un accordo di massima con cui provvisoriamente è stato concesso ai musulmani milanesi il diritto di utilizzare il velodromo Vigorelli per le loro preghiere. Speriamo che il senso di responsabilità accompagni tutti.