2007.05.16 – Moriremo presto



Il governo di centro-destra guidato da Romano Prodi – che inavvertitamente ho contribuito ad eleggere – non perde l’occasione di mostrare la sua intrinseca natura conservatrice.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ritiene giusto inviare in Afghanistan cinque elicotteri A129 Mangusta, otto veicoli Dardo (carri armati) e dieci blindati Lince oltre a 144 soldati che si aggiungono ai 1.400 abbondanti già presenti. Siamo in missione di pace, del resto, esattamente come lo eravamo sotto il Governo Berlusconi, per la gioia dei fans dei fratelli Grimm ed il dispiacere dei Padri costituenti (ma tanto chi se li ricorda più?).



Piero Fassino, segretario dei Ds (partito che era intellettualmente morto quando era vivo, figuriamoci ora) ha dichiarato che no, proprio no, questi Dico non vanno bene. “Se ci attestiamo sulla posizione ‘Dico o morte’ corriamo il rischio che, se la legge non viene approvata, ci ritroviamo in una posizione subalterna […] L’intelligenza sta nel perseguire l’obiettivo, non nel piantare una bandiera”. Quando ho letto la succitata dichiarazione di Fassino, ho pensato: “Cazzo, si è fatto movimentista. Se poco poco ripropone l’idea degli scioperi a gatto selvaggio lo voto”. Poi ho riletto bene e mi sono detto: “Si è rinunciato ai Pacs perché troppo di sinistra, si rinuncia ai Dico perché sono troppo di sinistra, ora si passa ai mini-principi da far approvare singolarmente cui si rinuncerà perché sono comunque troppo di sinistra, poi si passerà ad un disegno di legge che sarà preparato da un pro-nipote di Tomàs di Torquemada, almeno piacerà anche ai teo-dem”. Poi ho letto che i Ds saranno al Gay Pride e ho pensato una cosa assai volgare ma che non posso esimermi dal riferire: se Fassino si calerà le braghe pure lì, probabilmente stavolta troverà pane per i suoi denti.

Infine, stasera Clemente Mastella ha annunciato che il suo simpatico Club del Saltapicchio (registrato con il roboante nome di Udeur) si asterrà sia alla Camera che al Senato (noblesse oblige) sul disegno di legge che regola il conflitto di interessi. Pare che il buon Clemente ritenga lo schema normativo troppo punitivo nei confronti di Berlusconi e per rafforzare il concetto ha chiesto una verifica di governo tra quindici-venti giorni. Del resto, Mastella fa il suo mestiere che non è quello del Guardasigilli (cosa per la quale è palesemente poco portato) bensì quello del bombarolo, dell’assaltatore alla diligenza. Io non ce l’ho con lui (dipendesse da me non ci sarebbe davvero in Parlamento) ma con quelli che dicono che è sempre colpa dell’estrema sinistra se gli esecutivi non sono stabili e se Prodi non può governare. Sono gli estremisti di centro e gli estremisti dell’egocentrismo a rendere la vita politica del paese una continua corsa sull’acqua saponata. Ed è questo continuo scivolamento continuo verso destra, questa perdita sempre più allarmante dei valori di etica e solidarismo, a preoccupare ogni giorno di più.

Non so se moriremo democristiani, ma ho l’impressione che moriremo presto.