2007.03.08 - 8 marzo 2007



L’Istat sostiene che circa 14 milioni di italiane sono (o sono state) oggetto di violenza sessuale, fisica o psicologica.
69,7 stupri su 100 sono compiuti dal partner (ah, la famiglia sana e santa tanto cara ai cattolici).

Il 90% degli stupri non viene denunciato, forse per timore di ritorsioni o forse per vergogna, più probabilmente per tutti e due. “In Italia si sta male” dice un’ironicamente dolorosa canzone di Rino Gaetano cantata da Paolo Rossi a Sanremo: è vero. Ma nel resto del mondo la situazione non è migliore, anzi.

Dal canto mio, mi vergogno di essere maschio. Quest’idea ancestrale di dominio sulla donna (idea terribilmente diffusa) mi pare quanto di più arretrato possa esserci nella nostra società: primitivo, incivile, miserevole.

Mentre sto scrivendo (è sera tardi) penso che contro la situazione sopra descritta oggi non ho visto cortei, proteste, manifestazioni. So che in questo momento molte donne sono a cena. A festeggiare (cosa?). In questi ultimi anni si è molto diffusa la moda delle cene con gli strip maschili. La chiamano chiusura nel privato, atomizzazione, riflusso.

Sarebbe ora di cominciare a chiamarla sconfitta.