2007.03.05 – Progressismo
Il senatore a vita Giulio Andreotti ha dichiarato al quotidiano “Il
Messaggero”: “Noi [democristiani] abbiamo sudato lacrime e sangue per fare la
riforma agraria e dare la terra ai contadini. Invece, oggi, vogliono dare il
contadino al contadino”.
Si nota invece lo stile di Andreotti, il quale, essendo abituato in vita
sua a dialogare e a indirizzare politicamente suoi figliocci come i defunti
Salvo Lima ed Antonio Ciancimino, ogni tanto ci delizia con queste finezze
verbali ed intellettuali che non possono non fare la felicità di chi,
sentendosi forse un po’ incautamente figlio dei Lumi, pensava che il mondo con
l’andare degli anni si dirigesse verso la fratellanza e la comprensione
universale.
L’onorevole Paola Binetti ha invece dichiarato in tv che gli omosessuali (i quali devono rappresentare il problema principale della nazione visto che tutti ne parlano in continuazione) sono in sostanza dei deviati. In un’altra sede, Binetti ha anche affermato che lei indossa il cilicio in quanto le “le privazioni, lo spirito di mortificazione, un domani mi aiuteranno ad affrontare cose più grandi”. Ed alla giornalista Cristina Cossu – incautamente abituata a costumi più laici – che le chiedeva se indossare il cilicio non fosse doloroso, l’integerrima Binetti replicava: “Non più che portare il busto come facevano le donne in altri tempi. O girare in inverno con l’ombelico di fuori” (1). Una brutta forma influenzale mi impedisce di uscire di casa e di vedere le migliaia di donne (giovani ed anche mature) che hanno tirato fuori dai loro armadi i maglioni lunghi e con essi hanno sostituito quelli che scoprivano loro la vita. Del resto, la stagione fa venire voglia di coprirsi, il cilicio in fondo è comodo, non fa rischiare la colite e se poco poco Dolce e Gabbana lo inseriscono nelle loro collezioni diventa pure trendy e chiuderemo il cerchio.
Il ministro dell’Interno Giuliano Amato, infine, ha detto che il governo può tranquillamente reggersi su maggioranze variabili. Pare di tornare all’ultimo quarto del diciannovesimo secolo, a Depretis ed alla sinistra trasformista. E gran parte del centro-sinistra attuale gli ha dato ragione.
Su queste persone si regge il governo progressista attualmente in carica. Si aspetta solo di comprendere dove sia il fondo del baratro.
L’onorevole Paola Binetti ha invece dichiarato in tv che gli omosessuali (i quali devono rappresentare il problema principale della nazione visto che tutti ne parlano in continuazione) sono in sostanza dei deviati. In un’altra sede, Binetti ha anche affermato che lei indossa il cilicio in quanto le “le privazioni, lo spirito di mortificazione, un domani mi aiuteranno ad affrontare cose più grandi”. Ed alla giornalista Cristina Cossu – incautamente abituata a costumi più laici – che le chiedeva se indossare il cilicio non fosse doloroso, l’integerrima Binetti replicava: “Non più che portare il busto come facevano le donne in altri tempi. O girare in inverno con l’ombelico di fuori” (1). Una brutta forma influenzale mi impedisce di uscire di casa e di vedere le migliaia di donne (giovani ed anche mature) che hanno tirato fuori dai loro armadi i maglioni lunghi e con essi hanno sostituito quelli che scoprivano loro la vita. Del resto, la stagione fa venire voglia di coprirsi, il cilicio in fondo è comodo, non fa rischiare la colite e se poco poco Dolce e Gabbana lo inseriscono nelle loro collezioni diventa pure trendy e chiuderemo il cerchio.
Il ministro dell’Interno Giuliano Amato, infine, ha detto che il governo può tranquillamente reggersi su maggioranze variabili. Pare di tornare all’ultimo quarto del diciannovesimo secolo, a Depretis ed alla sinistra trasformista. E gran parte del centro-sinistra attuale gli ha dato ragione.
Su queste persone si regge il governo progressista attualmente in carica. Si aspetta solo di comprendere dove sia il fondo del baratro.