2007.01.22 - Io ne dubito



L’esecutivo va in giro per l’Italia a tenere vertici esattamente come i cantanti vanno in giro a tenere concerti.
Solo che i cantanti steccano molto di meno dell’esecutivo stesso e, poiché chi scrive questo esecutivo lo ha votato, la cosa non fa piacere.

E’ vero, quello guidato da Prodi è un coro polifonico ma ciò non toglie che un coro, iper-nutrito che sia, debba rispettare uno spartito. Qui invece ognuno canta la sua musica ed ogni compromesso è al ribasso. E’ stata fatta una brutta finanziaria tassando i ricoveri al Pronto Soccorso per accontentare Confindustria, siamo venuti via dall’Iraq nei tempi previsti dal governo Berlusconi, non veniamo via dall’Afghanistan, vogliamo regalare la città di Vicenza ai bombardieri americani per fargli tener meglio sotto controllo i Balcani ed il Medio Oriente, vogliamo far passare la Tav in Val di Susa, non variamo una legge seria sulla migrazione che cancelli quella vergogna planetaria che è la Bossi-Fini, non si supera (nemmeno abroga, che parrebbe chiedere troppo) la legge Biagi, non si vara una politica per la ricerca scientifica, non si regolamentano le unioni civili, ci si disinteressa di un tema eticamente rilevante come l'eutanasia e nessuno, sottolineasi nessuno, ha niente da dire se qualcuno si perde le molotov che Polizia portò all’interno della Diaz per giustificare la celebre aggressione fascista ai danni dei no-global, consentendo così agli imputati di quel processo di sperare di farla franca.

Ma pensate che chi vi ha votato lo rifarà di nuovo?

Io ne dubito.

Forse siamo un paese che si merita davvero Berlusconi.